“Racchette di Classe”, quattro ragazzi cetraresi agli internazionali d’Italia Bnl di Tennis

Gli alunni con le maestre

Quattro alunni della classe IV della Scuola primaria del plesso scolastico “San Giacomo” dell’Istituto comprensivo di Cetraro, vale a dire Andrea, Anna Maria, Gioele e Nives, accompagnati dalla loro maestra Carmelina Roveto, nell’ambito del progetto “Racchette di Classe”, saranno protagonisti in questi giorni agli “Internazionali d’Italia BNL di tennis”, in programma da ieri, martedì 7 maggio, a Roma. Grazie all’impegno profuso dal loro allenatore Cristian Marino e alla netta vittoria nelle gare a cui hanno partecipato il mese scorso a Cosenza, i piccoli atleti sono stati selezionati, come già anticipato nell’ambito del progetto “Racchette di Classe”, tra tutti gli altri delle scuole partecipanti allo stesso progetto della Provincia di Cosenza. Il progetto “Racchette di Classe” è ispirato e si ricollega al progetto nazionale denominato “Sport di Classe”, condiviso dal Coni e dal Miur, con specifici riferimenti al Protocollo d’intesa Coni-Miur e alle indicazioni nazionali per il curricolo, che forniscono un supporto tecnico e didattico agli insegnanti che si occupano di attività sportive nelle Scuole primarie e negli Istituti comprensivi, ideale per sviluppare un percorso di educazione motoria, in questo caso attraverso il gioco del mini-badminton, del mini-tennis e del mini-tennistavolo. Dunque, un grande “In bocca al lupo” ad Andrea, Anna Maria, Gioele e Nives, nonché alla loro tutor, la maestra Carmelina Roveto, per questa bella avventura sportiva, che farà conoscere Cetraro agli amanti e al pubblico del tennis internazionale. Come già sottolineato, il progetto “Racchette di Classe” è “il frutto della sinergia tra tre sport di racchetta quali il badminton, il tennis e il tennistavolo, e si pone in pieno accordo con quanto previsto per la scuola primaria dalle indicazioni nazionali per il curricolo. Il progetto comune tra mini-badminton, mini-tennis e mini-tennistavolo nasce dalla integrazione di due progetti, uno già in atto nelle scuole, denominato “Shuttle Time”, ideato dalla Federazione mondiale di badminton (BWF) e recepito, riadattato e divulgato dalla Fiba, l’altro, “A scuola con la racchetta”, è il progetto elaborato per la Fit, Federazione sportiva del Coni, dall’Istituto superiore di formazione “Roberto Lombardi”, dal Settore tecnico nazionale e dalla Commissione nazionale promozione e propaganda e infine il progetto redatto e divulgato dalla FITeT denominato “Il tennistavolo a scuola: a scuola di tennistavolo”. Pertanto, “Specifiche figure, già laureate in Scienze Motorie o Diplomati ISEF, sono appositamente formate e abilitate a promuovere i tre giochi sportivi di racchetta congiuntamente nella scuola, essendo dotati sia di componenti per l’avviamento ludico, sia di manuali e linee guida specifiche per entrambe le discipline. Il mini-badminton, il mini-tennis e il mini-tennistavolo, in particolare, contribuiscono allo sviluppo delle capacità senso-percettive, coordinative, capacità condizionali e all’acquisizione delle abilità motorie proprie delle due discipline sportive. Il badminton, il tennis e il tennistavolo sono sport ideali per le scuole e presentano molti vantaggi: sono sport sani e a basso impatto per i bambini; sia i ragazzi che le ragazze possono praticarli (benefici sociali); contribuiscono allo sviluppo delle capacità motorie fondamentali; l’attrezzatura necessaria è relativamente poco costosa; possono essere praticati all’interno o all’esterno. “Racchette di Classe”, inquadrandosi all’interno del progetto nazionale “Sport di Classe”, è indirizzato alle tre classi terminali della Scuola primaria (3^, 4^ e 5^) e propone un’attività ludico-ricreativa e di giocosport inserendo gradualmente anche l’aspetto tecnico-tattico e di confronto. Le attività sono facilmente adattabili e dunque possono essere proposte a tutti gli alunni. Gli esercizi e le attività proposte sono state ideate per i ragazzi a partire dai 5 anni, fornendo loro un bagaglio che si rivelerà utile per tutto il percorso di crescita del ragazzo”.

CLELIA ROVALE