Premio Losardo, ecco i vincitori

La cerimonia di premiazione si terrà Il 16 giugno nella Sala Congressi di Palazzo Pallottini, a Cetraro Centro

Sono stati resi noti, poche ore fa, i nomi dei prestigiosi rappresentanti istituzionali e culturali che, su indicazione dell’apposita giuria, il prossimo 16 giugno, nella Sala convegni del Palazzo comunale di Cetraro, riceveranno il Premio internazionale “Giovanni Losardo”, giunto alla XVI edizione.

Il Laboratorio sperimentale “Giovanni Losardo” di Cetraro, l’associazione presieduta da Gaetano Bencivinni, che da ormai sedici anni organizza e promuove questo evento in memoria di Giovanni Losardo, ha, infatti, ufficializzato i nomi dei premiati che saranno insigniti dell’ambito riconoscimento, tutte personalità di alto profilo professionale e sociale.

Il 16 giugno, pertanto, con inizio alle ore 19:00, nella Sala Congressi di Palazzo Pallottini, a Cetraro Centro, il premio sarà conferito, per la Sezione autori, a Francesco Caravetta professore, storico e studioso di antropologia, esperto, in particolare, di malavita cosentina, e a Enzo Infantino, da tempo impegnato in difesa dei diritti umani, volontario in numerose missioni umanitarie all’estero, tra cui, nel 1999, quella nei Balcani durante la sanguinosa guerra, e dal 2003 al 2016 spesso presente nei campi profughi palestinesi in Medio Oriente, allo scopo di portare aiuti e verificare la condizione di vita dei rifugiati, oltre che per richiamare il rispetto delle risoluzioni Onu per il diritto al ritorno; da tempo, inoltre, segue e coordina anche progetti di aiuti umanitari a sostegno dei rifugiati siriani, esperienza da cui è nato il libro “Kajin e la tenda sotto la luna. Storia di rifugiati siriani in territorio greco”, scritto insieme alla docente e giornalista Tania Paolino; per la Sezione giornalismo il premio andrà, alla memoria, al giornalista slovacco Jàn Kuciak, autore di molte e scottanti inchieste incentrate anche sui loschi traffici internazionali della ‘ndrangheta, come è noto assassinato il 22 febbraio scorso, insieme alla giovane fidanzata, nella sua abitazione; per la Sezione impegno sociale e legalità, sarà, infine, insignito del premio il vescovo di Cassano allo Ionio, monsignor Francesco Savino, definito come “il vescovo che vive il suo servizio “con” e “per” la gente, che crede fortemente nella forza rivoluzionaria del Vangelo e che mette al centro della sua opera gli ultimi. Nel corso della serata, sarà, inoltre, consegnata una preziosa pergamena, quale socio onorario, a Francesco Forgione, che, a sua volta, ha già ricevuto il Premio Losardo nel 2010.

Da sottolineare che attraverso l’organizzazione di questo importante premio, diventato ormai uno degli appuntamenti più attesi della nostra regione, così come attraverso altre iniziative, il Laboratorio sperimentale “Giovanni Losardo” dà l’opportunità di riflettere su tematiche che hanno pesantemente condizionato anche la vita di Cetraro, che, però, negli anni, ha saputo orgogliosamente intraprendere varie azioni di contrasto alla mafia, grazie anche ad amministratori e cittadini che hanno saputo tenere alta la forza della democrazia, testimoni di una città che ha reagito e ha un patrimonio di lotte, che hanno rafforzato la capacità di essere argine contro il fenomeno mafioso, una città che tuttora è però costretta a fare i conti con il suo passato, ma che è anche sempre più impegnata, attraverso un lavoro quotidiano che coinvolge tutte le sue agenzie sociali e culturali, a sconfiggere e a non far tornare mai più gli anni bui della sua storia.

CLELIA ROVALE