Subito un “salvagente” per Cosentino

Dopo il "sacrificio" chiesto per Vibo da Occhiuto e Cannizzaro (e soprattutto da Daffinà) il candidato sindaco sconfitto si appresta ad andare all'incasso con Arpal

C’è modo e modo di perdere, magari vincendo lo stesso se non di più.
È proprio quello che potrebbe accadere al giovane dirigente regionale Cosentino, in organico al dipartimento Lavoro salvo una temporanea e ritorsiva parentesi elettorale a Vibo come candidato a sindaco. Gettato in pista dal duo Cannizzaro-Occhiuto (e dal potere che si vede e che non si vede di Tonino Daffinà) contro Mangialavori che invece avrebbe preferito una nuova corsa di Maria Limardo. Sappiamo poi come è andata a finire e cioè con una sconfitta stratificata e diffusa di tutta la faida interna al centrodestra (anche grazie alla presenza lobbistica e inquietante di Muzzopappa) e con Enzo Romeo a brindare portandosi però dentro quel pezzo trasversale e oscuro di Vibo che poi il conto lo chiede presto o tardi.
Tutti a perdere quindi, dentro la faida del centrodestra. Tranne, appunto, Cosentino stesso. Che si dimette subito da consigliere eletto e si appresta a fare carriera in Cittadella. Evidentemente proprio come previsto con largo anticipo.
Come leggere e interpretare diversamente il bando fresco di pubblicazione per direttore generale di Arpal, l’agenzia regionale di assistenza al lavoro. Un bando che se non si fosse più o meno tutti disponibili alla buona fede si potrebbe definire quasi “su misura”.
Tra le credenziali principali l’aver svolto funzioni dirigenziali in Regione da almeno 5 anni, guarda caso proprio come Cosentino. E l’aver conseguito una laurea, senza specificare che tipo di laurea. Magari anche in psicologia, guarda caso come Cosentino.
La prossima volta che ci sarà da candidarsi a sindaco in giro, con evidenti prospettive di sconfitta, ci sarà la fila in Cittadella…

F.R.