Annunziata, continuano le “mirabilie” di De Salazar

Il commissario dell’azienda ospedaliera alla guida di un presidio dimezzato. Mancano 305 posti letto su 730. Il tutto tra inaugurazioni farlocche e “supercazzole”

Qualche giorno fa una bella inaugurazione di 6 posti letto di terapia intensiva. Belle foto, bella gente, bei vestiti addosso agli stessi operatori sanitari ma qualcuno ha dimenticato di dire la verità e non una “supercazzola”. I posti aggiuntivi di terapia intensiva previsti dalla legge 34 del 2020 “misure urgenti in materia di salute” prevedono per l’Annunziata 34 posti di intensiva e 38 di sub intensiva, per un totale di 62 posti letto. Tutti finanziati dallo Stato. Un bel risultato di inefficienza, approssimazione, che dopo 4 anni sono solo 6 posti letto su 62 stati aperti con foto e spumante. Una “supercazzola” che prevedrebbe come minimo scuse e spiegazioni ai cosentini, dopo il brindisi. Per non parlare del nuovo reparto di Ginecologia, consegnato nel 2021. Era stato chiuso qualche mese fa per mancanza di personale oggi viene riaperto con 16 posti letto. Il personale non c’era prima e continua a non esserci adesso, sono arrivate 6 nuove ostetriche che dovrebbero essere assegnate alla sala parto visto il numero di parti annuali che prevede almeno 3 ostetriche in sala parto e oggi sono soltanto in 2. Mancano gli oss e non sono rispettati i criteri di legge per quanto riguarda i requisiti organizzativi. Per non parlare dell’inaugurazione prevista per venerdì del nuovo pronto soccorso. Stesso personale, insufficiente, ma ambienti più ampi per far rimanere i pazienti il più a lungo possibile lì dentro visto che De Salazar non è stato in grado di aprire nuovi posti letto veri nei piani superiori. Hai visto mai. De Salazar non dice, e dovrebbe spiegarlo ai cosentini, del perché non è stato realizzato (e sempre finanziato dallo Stato con la legge 34 del 2020) il vero pronto soccorso. Solo per pazienti Covid (visto l’alto numero di contagi che si registrano al momento nel Paese) per evitare contaminazioni e dotato di tac, risonanza magnetica, strumentazioni dedicate ad affrontare emergenze pandemiche. Che cosa c’è da stare tranquilli rispetto a questo modo di affrontare le risposte sanitarie di cui i cittadini hanno bisogno? Agenas qualche mese fa ha considerato e con dati di fatto che l’Annunziata è il peggiore ospedale del nostro Paese. Non ci sembra di scorgere cambiamenti di rotta se non annunci e inaugurazioni farlocche. La sanità però, tutta la sanità di Calabria, è supercommissariata (i decreti Calabria ne sono la prova). E su tutto e tutti risponde il commissario Roberto Occhiuto. Da “amici miei” a “supercazzole”, giusto per rimanere su Tognazzi, è un attimo…

I.T.C.