Reggio, l’inchiesta sui concorsi “pilotati” alla Mediterranea: 40 indagati davanti dal Gup

I rettori soprattutto, ma non solo. Ci sono praticamente tutte le figure apicali dell’università “Mediterranea” – pro rettore, direttore generale, direttori di dipartimento – oltre a docenti, responsabili delle procedure concorsuali e dell’ufficio tecnico tra i quaranta indagati dell’operazione “Magnifica”, l’inchiesta della Guardia di Finanza che ha scoperchiato il filone dei presunti concorsi pilotati per l’assegnazione di cattedre all’università di Reggio a professori a sfavore di altri candidati con maggiori titoli; e l’utilizzo delle carte di credito dell’Ateneo per sostenere spese «per fini personali e non istituzionali». Gli indagati compariranno all’Aula bunker di Reggio il 2 luglio davanti al Gup Irene Giani; l’accusa sarà sostenuta dal Pubblico ministero Flavia Maria Luisa Modica.
Il periodo delle contestazioni, secondo la ricostruzione delle Fiamme Gialle, va dal 2014 fino all’aprile 2022. Il reato principale, nell’ottica della Procura, è associazione per delinquere e grava su dieci indagati: «perché, ciascuno nei ruoli indicati, si associavano allo scopo di commettere molteplici delitti contro la pubblica amministrazione e contro la fede pubblica nella direzione e gestione dell’Università degli Studi Mediterranea e delle sue articolazioni dipartimentali».