Ponte sullo Stretto, primi passi per gli espropri. Oggi apre lo sportello informativo a Villa San Giovanni

Già 50 i prenotati, ma i tempi della procedura saranno ancora lunghi. I tecnici della “Stretto” spiegano cosa succederà dopo i 60 giorni per le osservazioni In piena estate la dichiarazione di pubblica utilità, poi la contrattazione sul valore

L’iter sembra entrato nel vivo, è vero, ma i tempi degli espropri per il Ponte saranno ancora lunghi. A spiegarlo sono gli stessi tecnici della “Stretto di Messina”, che da questa mattina saranno allo sportello informativo nei locali comunali dell’ex Pretura. Una cinquantina, finora, i prenotati: sono tutti proprietari di particelle catastali negli elenchi della società.
L’iter si è aperto proprio con la pubblicazione di nomi e cognomi degli espropriandi. E adesso prosegue con i 60 giorni (conteggiati dallo scorso 8 aprile) in cui si potranno presentare osservazioni. Quindi bisognerà attendere che si pronunci il Cipess, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, sul progetto definitivo. E anche a quel punto, i passaggi successivi non saranno immediati.
Cosa succederà nei prossimi mesi lo spiegano l’ing. Gioacchino Lucangeli, responsabile della struttura espropri della “Stretto di Messina”, e Michelangelo Difrancesco, che è invece il rup. «È bene chiarire – esordisce Lucangeli – che alla scadenza di questi 60 giorni non ci sarà la ruspa dietro l’angolo per iniziare i lavori, perché tutta questa documentazione progettuale, contemporaneamente all’apertura degli sportelli, è stata trasmessa ai Ministeri e alle autorità competenti, i quali, nel giro di 90 giorni dalla consegna, si esprimeranno (di mezzo c’è anche la valutazione di impatto ambientale, ndr) e redigeranno un’istruttoria che trasmetteranno al Cipess. A quel punto la palla passa al Cipess, che dovrà approvare o non approvare il progetto». Temporalmente saremo già in piena estate, tra luglio e agosto.