Ospedale di Acri, l’indignazione arriva fino a Catanzaro. Il sindaco Capalbo: “Vorremmo partecipare al Consiglio regionale”

L’indignazione monta e travalica i confini a cresi per giungere dritta dritta… in Consiglio regionale. O almeno così si augurano i cittadini acresi, con in testa il sindaco Capalbo. In ballo c’è il futuro del presidio sanitario locale, come ha ribadito lo stesso prima cittadino di Acri: “Abbiamo fatto richiesta di presenza del presidente Occhiuto al Consiglio comunale aperto che si terrà domani, speriamo venga accolta. Intanto noi tutti, partiti di maggioranza, forze di opposizione, cittadini, associazioni, organizzazioni sindacali e comitati andiamo avanti. Contestualmente abbiamo impugnato anche l’ultimo decreto (n. 78) di riorganizzazione della Rete ospedaliera del 26 marzo 2024. Ringrazio i cittadini acresi che oggi si sono recati in Cittadella, facendosi interpreti delle preoccupazioni manifestate da migliaia di persone che giorno 4 aprile sono scesi in piazza ad Acri per difendere il diritto alla salute. Questo è soltanto l’inizio”.