Ospedale dell’Annunziata, è “fuga per la libertà”…

In 14 chiedono il trasferimento dal blocco operatorio, è caos totale fino al pronto soccorso. Ma per De Salazar è tutto ok e chiede il trasferimento di altri 3...

Mancano farmaci, mascherine, guanti. Dal “Vietnam” del pronto soccorso prima la grande fuga del primario Scrivano poi la “pezza” con l’arrivo di Urso con esperienza alle spalle di un presidio che sta all’Annunziata di Cosenza come può starci uno scantinato ad un grattacielo. E se questo non basta è autentica fuga di massa dal blocco operatorio per ragioni di sicurezza (quasi mai più di 2 operatori sanitari per ogni intervento).
Benvenuti nell’hub più grande della Calabria, più impegnativo e (sulla carta) generoso che c’è. L’Annunziata di Cosenza, oggi “saldamente” in mano a Vitiano De Salazar che gode di una irrinunciabile e incontenibile fiducia da parte del commissario Occhiuto.
Sono ben in 14 dal blocco operatorio a chiedere con urgenza il trasferimento da un reparto coordinato da chi a sua volte gode di straordinaria e incondizionata stima da parte di De Salazar. Nelle ultime ore riunione a tratti drammatica con De Salazar, la coordinatrice e le sigle sindacali appresso a lui. Con il numero uno dell’Annunziata a mostrare tranquillità, controllo della situazione e persino muscoli. Chiedendo a sua volta il trasferimento di altri 3 dal blocco operatorio. Così anziché scongiurare la fuga dei 14 si rischia di arrivare alla cacciata di 17, che come è noto non è numero che porta bene. 《Prima o poi finisce che i pazienti si operano da soli》il pungente commento sottovoce di uno dei partecipanti. Che sicuramente avrà un tantino esagerato…