Clima di 《emergenza》all’interno del blocco operatorio dell’Annunziata

Il dipartimento protezione e prevenzione ambientale chiede una 《riunione urgente》 per far fronte alla fuga di massa di sanitari e al rischio stress che si respira all'interno

Si chiama Slc, stress da lavoro correlato. Quindi rischi (come minimo) di carattere psichico con grave ricaduta per i pazienti e per l’insieme dell’erogazione sanitaria del settore in questione.
È questo il clima che si vive all’interno del blocco operatorio dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza dove è in atto una fuga di massa di operatori sanitari con richiesta continua di trasferimento. Segno evidente di una condizione interna che viene descritta insicura e invivibile.
Il dipartimento protezione e prevenzione ambiente, diretto da Pignatari, chiede una riunione urgente alla cabina di regia del blocco operatorio, evidentemente ritenuta responsabile del clima, al direttore sanitario Zinno e al commissario de Salazar. Il rischio per pazienti e per gli operatori del blocco è quindi considerato molto importante perché è del tutto irrituale una richiesta così urgente da parte del dipartimento prevenzione e protezione ambiente.
Sulla grave situazione complessiva interna al blocco operatorio dell’Annunziata di Cosenza interviene ancora la Camera del Lavoro e la Fp Cgil di Cosenza tornano a denunciare 《le gravi criticità riscontrate e segnalate dagli infermieri della Sala Operatoria dell’Ospedale Annunziata di Cosenza, dovute in parte a un organico infermieristico ridotto all’osso e in parte a un clima interno deteriorato a causa di una gestione organizzativa, a dir poco rivedibile, che richiede interventi immediati e urgenti onde evitare conseguenze ancora più gravi》.
La Camera del Lavoro e la Fp, ormai dal mese di dicembre, dopo un’assemblea con i lavoratori del Blocco Operatorio, avevano evidenziato grosse problematiche che, nonostante immediatamente segnalate al Commissario, Vitaliano De Salazar, e alla massima autorità in ambito di personale di comparto nonché Direttore di Dipartimento Sitra, Carla Catania, a oggi non sono state risolte.
La carenza di personale infermieristico, negli ultimi mesi, si è aggravata ancora di più, dovuta ad un aumento delle attività chirurgiche senza tener conto del numero di infermieri in dotazione; tale situazione “ha costretto” 14 infermieri strumentisti, su 27, loro malgrado, a far richiesta di trasferimento.
Questo, per lanciare un chiaro segnale al Commissario, Vitaliano De Salazar, e al Capo Dipartimento Sitra, Carla Catania, e denunciare un’insostenibile situazione lavorativa e un clima deteriorato da continui scontri da parte di chi li gestisce, mettendo così a rischio l’operato del professionista e, soprattutto, l’assistenza diretta al paziente.