Asp Cosenza, 118 fai da te. Terzo settore sul piede di guerra

Sono 2 mesi che l’azienda non paga le associazioni a supporto del servizio 118, associazioni che sono fondamentali a garantire il servizio e che per colpa dell’Asp operano senza convenzione

Le associazioni del terzo settore che operano a supporto del 118 di Cosenza sono costrette ad operare in una situazione ai confini della legalità. Molte di esse sono state autorizzate e accreditate dalla Regione Calabria per poter acceder e legalmente al servizio di supporto all’urgenza-emergenza del 118 dell’Asp di Cosenza che non solo ancora non ha pubblicato la manifestazione di interesse per selezionare le associazioni che sono in regola con le autorizzazioni e gli accreditamenti e solo esse possono avere un rapporto di lavoro con il 118 della Regione. E solo con esse può essere stipulata una convenzione con l’Asp di Cosenza per poter svolgere in piena legalità il servizio.
Dio fatto continua, così facendo, continua la gestione “privatistica” e al limite della legalità il servizio del 118 urgenza-emergenza dell’Asp di Cosenza. Basterebbe che il direttore generale dell’Asp chiedesse al responsabile del 118, dottor Borselli, che a sua volta si facesse informare dal dottor Sergio Coscarella (deus ex machina del 118) di come viene da lui utilizzato in modo “discrezionale” il servizio di urgenza-emergenza. Un servizio che è reso possibile dall’utilizzo, come detto, delle associazioni del terzo settore, architrave fondamentale che ancora oggi vengono “vessate” da una gestione come minimo disordinata e senza regole visto che la norma prevede. Cosa si aspetta per l’indizione di una convenzione tra le associazioni del terzo settore e l’Asp di Cosenza che ancora oggi non è stata stipulata? Forse perché conviene che regni l’anarchia, a tutto discapito del servizio e del ruolo determinante del terzo settore che da 2 mesi non vengono pagate dall’Asp di Cosenza?
Cosa ne pensa a tal proposito il direttore generale Antonello Graziano? Oppure è troppo preso da altro e da altri “pensieri”?
Continuano a spirare non solo venti di Libeccio ma soprattutto ora Tramontana dalla lontana Lombardia sulla sanità calabrese e sull’Asp cosentina…

I.T.C.