Lungro, dal cimitero alla Rinascita per 80 denari (via Poste…)

Tiene ancora banco nel piccolo borgo del Pollino lo “strano” turno elettorale amministrativo del 2022

Le abbiamo messe in fila tutte le anomalie attorno al turno elettorale di Lungro, un piccolo borgo ai piedi del Pollino. Giugno 2022, fa caldo ma non troppo. Ben prima dell’esercizio popolare e democratico del consenso si registra un via vai allo sportello alle Poste del paese, addirittura con sconfinamento fino ad Acquaformosa. Anomalie puntualmente segnalate a chi di competenza, è prassi. Dopo di che si passa alla seconda anomalia, più evidente. Un altro via vai, questa volta non allo sportello, al cimitero. Lo stesso giorno del voto in una domenica qualsiasi. Come se tutto il piccolo paese si fosse dato appuntamento per un fiore in più al caro estinto. Perché tutti insieme? Questa anomalia, peraltro, così come la precedente, alimenta fiato e chat whatsapp di quella che a tutti gli effetti si può definire gola profonda. Che con ogni probabilità non ha finito di “cantare” a Castrovillari, ma non per il Carnevale. Un “canto” tipico ai piedi del Pollino, proprio come un falco pellegrino che sovrasta il Parco.
Poste e cimitero fino alla Rinascita, quindi. Del resto lo sanno tutti che le anime defunte poi “rinascono”. Fintanto che si resta umani, però, il mercimonio non si è mai fermato da che mondo è mondo. Al tavolo del Signore è lui stesso che sputtana Giuda per averlo tradito per soli 30 denari (o per 80 voti…).

I.T.C.