Il “concorsificio” di Montalto

C'è uno “strano” intentificarsi di procedure avviate da tempo, vere e proprie “accelerazioni” che coincidono “fatalmente” con la scadenza elettorale di primavera. Spulciando tra le carte si scorgono, tra i “fortunati” cognomi, regnanza politica del circondario, colletti bianchi, progenie di imprenditori, vere e proprie “coincidenze” che somigliano assai (ma nessuno è legittimato a farlo) ad alleanze ed intrighi prima delle urne...

Chi l’ha detto che Montalto è contro la città unica dell’area urbana. Dipende dal perimetro, e dalle finalità. Per certi aspetti, al contrario, non v’è città più “aperta” e accogliente della comunità per qualche mese ancora amministrata da Pietro Caracciolo da ben 10 anni.
Montanto “città aperta” come nella celeberrima pellicola degli anni Settanta diventa “concorsificio”, all’occorrenza. Se non siamo al “venghino signori, venghino”, poco ci manca. Man mano che ci si avvicina alla scadenza naturale della reganza e l’approssimarsi delle urne, del tutto fatalmente sia ban chiaro, ecco che si intensificano e si accelerano procedure concorsuali appena appena avviate nella notte dei tempi, più di due anni fa. E Montalto diventa “città aperta” dove spuntano nelle varie graduatorie sparse in giro, come funghi porcini alle prime gocce d’acqua d’agosto, cognomi non banali del circondario che evocano pensieri strani. L’area si fa unica nel perimetro della grande Cosenza con cognomi vincitori di concorso a Montalto appartenenti ad una ben precisa area, quella che governa Cosenza per esempio. Con tanto di partiti dentro. Solo un caso? Ha trionfato inevitabilmente il merito se tra i “fortunati” spunta un congiunto di un assessore comunale a Cosenza o di un ex segretario di partito? Certamente che sì.
Del resto chi l’ha detto che Montalto è contro la città unica, contano i fatti e Montalto (nei fatti) è più aperta che mai. Anche ben oltre il perimetro della grande area urbana. Fino ai confini arbereshe, pescando in una delle tante graduatorie comunali un profilo da San Demetrio Corone che poi del tutto “fatalmente” è lo stesso paese che compare nel retaggio di un componente le commissioni concorsuali. Un caso anche questo? Era davvero necessario pescare da San Demetrio l’unico profilo possibile che poi coincide maledettamente con lo stesso paese d’appartenenza di chi rappresenta l’imparzialità in gara?
Succede di tutto a Montalto di questi tempi. Anche l’assunzione del vincitore il giorno dopo la pubblicazione delle graduatorie. 24 ore dopo. Un record. Anche che un vincitore part time passi del tutto “casualmente” a tempo indeterminato e pieno. Come un bingo, o un pacco di Amadeus. Ma ci vuole fortuna nella vita, lo sanno tutti questo. Almeno ovunque è così e non si capisce perché a Montalto la regola non scritta dovrebbe fare eccezione. Certo succede di tutto, quasi ogni mese. Anche che risulti nelle ultime vincente di una delle tante graduatorie un geologo in un bando per “istruttore direttivo servizi sociali”. Come dire, il welfare trattato da chi si intende di morfologia del sottosuolo. Mica male. Ma siamo a Montalto, città aperta per eccellenza di questi tempi e nessuno si azzardi a pensare maliziosamente che sotto sotto ci sia dell’altro tipo intrighi ed accordi politici ed elettorali, scambio di “cortesie”, amicizie importanti da consolidare, altre da coccolare. E poi cognomi e progenie di noti imprenditori, costruttori, colletti bianchi, camici bianchi. Una cosa è certa nella non maliziosa kermesse concorsuale “accelerata” di Montalto. Ogni cognome di vincitore, del tutto “fatalmente”, stringi stringi rischia di alimentare strani pensieri. Non v’è nessuno che sia veramente “nessuno”.
Ma sarà certamente un caso, e cosa sennò. Del resto il merito, quando le procedure sono anche per concorsi e titoli, chi può metterlo in discussione. La pianta organica poi, il cosiddetto fabbisogno, non chiede altro a Montalto che di essere implementata. Non è l’oggetto del contendere a confinare nell’anomalia. È semmai il lento incedere iniziale salvo poi accelerare in prossimità della scadenza elettorale. E non a caso le procedure concorsuali sono in gran parte avviate ma non concluse dal lontano autunno 2022.
Un posto per direttore direttivo amministrativo ingegnere gestionale. Un posto per istruttore direttivi servizi sociali. 5 posti per agenti di polizia municipale. 2 posti per operai specializzati. Un posto per istruttore ufficio tributi. Un posto per messo comunale. Un posto per collaboratore messo comunale. Un posto per servizi demografici. Fino all’assunzione a tempo pieno ed indeterminato di un istruttore direttivo tecnico attinto da altra graduatoria comunale, siamo appunto a San Demetrio Corone di cui sopra.
Tutte procedure concorsuali avviate tra ottobre e dicembre del 2022, reiterate nel semisilenzio e “rimbalzate” nel 2023, concluse o in via di conclusione tra la fine del 2023 e l’inizio del nuvo anno in corso. Qualcuna di queste proprio a fine gennaio.
A scorrere tra le graduatorie e leggendo i nomi dei bravi e “fortunati” vincitori se ne ricava alimento e linfa per chi ama pensar male prima di andare a letto la sera. Ma siamo a Montalto, città “aperta” se ve ne è una da queste parti. Dove è solo il merito, nel tempo, a prevalere. Ci ha messo un po’, ma ha vinto solo il merito. E nessuno si azzardi minimamente a pensare che in tutto questo c’entri qualcosa l’avvicinarsi delle urne…

I.T.