Ergastolo per il presunto boss di Belvedere Spinello, Agostino Marrazzo, per l’omicidio Iona

Il processo d’appello bis scaturito dall’inchiesta “Six towns” contro le cosche della Valle del Neto: inflitte altre cinque condanne

Ergastolo per il presunto boss di Belvedere Spinello, Agostino Marazzo, ritenuto il mandante dell’omicidio di Franco Iona – nipote del defunto capobastone di Rocca di Neto, Guirino Iona – avvenuto l’8 ottobre 1999. E poi, altre 5 condanne, 2 confische di beni confermate e revoca dei sigilli ai terreni di un’imputata. Lo ha deciso ieri la Corte d’assise d’appello di Catanzaro nel processo bis di secondo grado nato dall’inchiesta “Six Towns” della Dda. Il collegio presieduto da Carlo Fontanazza ha ribadito, per la gran parte, le pene comminate in abbreviato dal gup di Catanzaro il 6 luglio 2018 dopo che la Cassazione, il 23 settembre 2022, aveva disposto un nuovo appello in assise per 6 imputati e altre 3 persone interessate. L’operazione “Six Towns”, scattata il 18 ottobre 2016 con 36 arresti eseguiti da Polizia e Carabinieri, disarticolò le cosche attive nei comuni della Presila crotonese e cosentina: Belvedere Spinello, Rocca di Neto, Caccuri, Cerenzia, San Giovanni in Fiore, Castelsilano e pure Rho (Milano). Da qui il nome “sei città” dato al blitz. La Suprema Corte, annullando con rinvio i 10 anni di carcere inflitti ad Agostino Marrazzo, aveva “bacchettato” la Corte di secondo grado perché da un lato aveva ignorato la conversazione dal «tenore confessorio» intercettata il 9 giugno 2003 tra lo stesso Marrazzo e Giuseppe Pizzuto sull’omicidio di Franco Iona; dall’altro per aver «trascurato» i riscontri sull’assassinio forniti dal collaboratore di giustizia, Francesco Oliverio.