Occhiuto e Orsomarso tra i 100 parlamentari con conflitto di interesse

Secondo una inchiesta di "Repubblica" avrebbero omesso di dichiarare d'avere quote in società in rapporti con le pubbliche amministrazioni

Ci sono Mario Occhiuto e Fausto Orsomarso tra i 100 parlamentari che avrebbero “dimenticato” di dichiarare all’atto di insediamento d’avere quote in società che interagiscono con le pubbliche amministrazioni o di far parte di Cda. Quindi, per intenderci, in palese conflitto di interesse.
Fa “strada” e rumore l’inchiesta di “Repubblica” che stila l’elenco dei parlamentari che “dimenticano” d’avere quote. Per la Calabria, come detto, Occhiuto e Orsomarso.
Hanno quote di aziende, ma si sono dimenticati di dichiararle. Hanno ruoli in consigli di amministrazione e diverse imprese eppure presentano interrogazioni urgenti ai ministri su materie che riguardano quelle stesse società. In alcuni casi siedono, contemporaneamente, in Parlamento e in due o tre cda di aziende che con lo Stato hanno a che fare per appalti milionari.
Agli atti ci sono proposte di legge nei settori in cui alcuni di loro fanno affari: lobbisti di sé stessi.
Sono 2 le proposte di legge che arrivano in Parlamento, ma solo dall’opposizione. Dopo l’inchiesta di “Repubblica” sui 100 parlamentari, anche con ruoli di governo, portatori di interessi particolari e in alcuni casi in palese conflitto di interessi, dal fronte della politica arrivano molti silenzi.
L’Italia è l’unico Paese in Europa, insieme all’Ungheria, a non avere una legge in materia: il Consiglio d’Europa, attraverso il suo organismo che vigila sulla corruzione, ha recentemente inviato un “avviso” al nostro Paese, segnalando l’anomalia. La Calabria, manco a dirlo, non poteva esimersi dal far parte dell’elenco…