Ndrangheta: l’ex sindaco di Isola Capo Rizzuto, Gianluca Bruno, a giudizio per concorso esterno

La Procura antimafia lo considera la “cerniera” tra le cosche e le istituzioni

È finito a processo Gianluca Bruno, l’ex sindaco di Isola Capo Rizzuto, coinvolto nell’inchiesta bis della Dda sulle presunte ingerenze della cosca Arena di Isola di Capo Rizzuto nella gestione dell’allora Centro per richiedenti asilo di Sant’Anna. Così ha deciso ieri il gup di Catanzaro che, accogliendo la richiesta del pm Pasquale Mandolfino, ha rinviato a giudizio il 42enne. Per lui il dibattimento inizierà il 10 maggio davanti al Tribunale di Crotone.
Nelle scorse settimane erano stati già rinviati a giudizio anche il 44enne Leonardo Sacco,’ex governatore della Misericordia di Isola e Carmelo Giordano, il 56enne ex dipendente della Prefettura di Crotone, finiti al centro dello stesso procedimento che vede sotto accusa Bruno. L’ex sindaco deve rispondere di concorso esterno in associazione mafiosa. Per la Dda avrebbe favorito gli Arena facendo da “cerniera” tra il Comune di Isola e il clan al punto di assecondare gli interessi della ‘ndrina.
L’attività investigativa è scaturita dall’operazione Jonny che nel 2017 svelò la presunta “longa manus” degli Arena e delle cosche isolitane sul business legato all’accoglienza dei profughi.