Chi sono i politici di centrodestra spinti in Parlamento dalla cosca Alvaro?

"Report” (in onda domenica sera) e “Il Fatto Quotidiano” ricostruiscono le infiltrazioni e le “mire” criminali del potente clan di 'ndrangheta di Sinopoli

È probabilmente il clan di ‘ndrangheta più attivo di tutti a Roma. Quello più stratificato e dalla “vista” più lunga. Quello che certamente ha investito in politica prima e meglio degli altri al punto da individuare parlamentari (anche calabresi) da eleggere così da entrare nei grandi affari e giri romani.
Nell’edizione odierna “Il Fatto Quotidiano” cita l’inchiesta in onda domenica sera su “Report” nella quale si ricostruiscono gli affari e gli interessi delle cosche nella Capitale: in particolare i riflettori del servizio, dal titolo “Grande raccordo criminale”, vengono accesi sull’attivismo di uno dei casati ‘ndranghetisti più pericolosi, appunto quello degli Alvaro, originari di Sinopoli, insediati da tempo a Roma. Secondo il racconto di “Report” ripreso da “Il Fatto Quotidiano” il clan – siamo nel 2008 – aveva come obiettivo quello di far eleggere al Parlamento un candidato “amico”, «e dall’altro – si legge – stringere legami con i vertici del Popolo della Libertà per sostenere l’apertura in Calabria di almeno 50 circoli delle Libertà, l’associazione nata nel 2006 per volontà di Silvio Berlusconi e affidata alla guida di Vittoria Brambilla». Secondo quanto riporta “Il Fatto Quotidiano” nella citazione di “Report” «a muoversi nell’ombra sono l’imprenditore Walter Manfredi e Giuseppe Condello, cugino di Domenico Alvaro, detto don Micu e ritenuto il capo della Locale di Sinopoli. Le informative dei Ros ricostruiscono l’attivismo di Condello e Manfredi nei mesi che anticipano le elezioni politiche del 2008. I due uomini si adoperano per organizzare un evento in Calabria e si mettono alla ricerca di sponsor per sostenere l’apertura di 50 Circoli delle libertà… La vicenda – si legge infine – ricostruisce comunque alla perfezione la profondità delle infiltrazioni politiche degli Alvaro a Roma, infiltrazioni che arrivano fino a oggi con l’istituzione della prima locale di ‘ndrangheta a Roma, affidata proprio agli Alvaro».
Chi sono questi politici in qualche modo eletti anche dagli Alvaro? E soprattutto, qualcuno di questi è ancora in campo?