Fondi per i migranti usati per fini personali, denuncia e sequestro beni per tre imprenditori cosentini

Secondo le indagini della Guardia di finanza in cinque anni avrebbero trasferito sui propri conti circa 350mila euro destinati a una onlus per la gestione di un centro d'accoglienza

Tre imprenditori cosentini sono stati denunciati dalla Guardia di finanza, nei loro confronti è anche scattato un sequestro preventivo – emesso dal gip del Tribunale di Cosenza – che ha riguardato disponibilità finanziarie, beni mobili e immobili per un totale di 350 mila euro.
In particolare, le indagini svolte dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Cosenza su delega della locale Procura, sono state indirizzate a riscontrare l’utilizzo illegittimo di fondi pubblici erogati ad una onlus cosentina demandata alla gestione di un Centro di accoglienza straordinaria (Cas) per cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, ubicato in un comune della provincia. Dalle indagini eseguite dai finanzieri, è emerso che tre persone appartenenti ad una nota famiglia di imprenditori cosentini – nelle loro rispettive qualità di presidente del consiglio di amministrazione e rappresentante legale della onlus (uno) e consiglieri (gli altri due) – avrebbero distratto, nel tempo, dalle finalità pubbliche previste, gran parte delle risorse finanziarie ministeriali, traendone beneficio personale.
Di fatto, tra gli anni 2015 e 2020, i tre soggetti – mediante artifizi contabili, consistiti nell’artata creazione di scritture e poste di bilancio recanti costi e/o finanziamenti alla onlus stessa da parte di soci, rivelatisi di fatto inesistenti – avrebbero trasferito indebitamente su conti correnti bancari personali, o intestati ad altre imprese da loro amministrate, circa 350 mila euro. Per tale motivo sono stati denunciati: le ipotesi di reato sono di malversazione di erogazioni pubbliche e autoriciclaggio.