Bus navetta si scontra con aereo Ryanair, grave incidente a Lamezia

Solo nelle ultime ore si è avuta notizia di un grave incidente avvenuto nel mese di novembre all’aeroporto di Lamezia Terme. A renderlo noto il Quotidiano del Sud che riporta come sulla pista un aereo Ryanair, parcheggiato nel piazzale in attesa del cambio di passeggeri, si sarebbe scontrato con una navetta ambulift, con a bordo diverse persone, tra le quali passeggeri a ridotta mobilità, pronte ad imbarcarsi. Nell’impatto nessuna persona è rimasta ferita, ma solo oggi Sacal ha inteso chiarire l’accaduto attribuendo l’incidente ad un errore umano.
La versione fornita da Sacal
“In relazione all’incidente avvenuto sui piazzali sosta aeromobili, – si legge in una nota diramata dalla Sacal, società che gestisce l’aeroporto di Lamezia Terme – all’esito della necessaria safety investigation, della quale è stata data doverosa informazione ad Enac, si è constatato che l’evento è stato causato da un errore umano compiuto dall’autista del mezzo. Quanto al settore delle assistenze ai passeggeri a ridotta mobilità Sacal ha avviato e sta portando avanti un percorso di efficientamento e modernizzazione di tutti i processi organizzativi aziendali. Sempre con specifico riferimento alle assistenze ai passeggeri a ridotta mobilità oltre ai mirati e puntuali controlli da parte dell’Ente di regolazione, sono in corso procedure di assessment aziendale per efficientare l’organizzazione del lavoro, partendo ovviamente dall’attuale organico che numericamente non sembra presentare criticità. Si stanno implementando sistemi gestionali e di pianificazione fino ad oggi mai utilizzati in Sacal, e ciò ovviamente sempre al fine di rendere un servizio qualitativamente migliore per i passeggeri a ridotta mobilità, nel rispetto delle corrette condizioni e dimensionamenti di lavoro ma evitando sprechi, quali sarebbero assunzioni oggettivamente non necessarie né possibili in una società che ha gravemente subito le conseguenze economiche provocate dalla riduzione dei volumi di traffico per ben due anni a causa del Covid”.