Sanità, la fiction di Ginecologia all’Annunziata

Il Consiglio di Stato sospende nuovamente la graduatoria del concorso per 2 posti di dirigente medico, beffando il Tar e i “festeggiamenti” in corsia. Decisione finale rinviata nel merito al 27 ottobre

Tutto sospeso fino al 27 ottobre. Sulla carta, e in via prudenziale e potenziale, persino tutto da rifare dovesse mettersi male per l’azienda ospedaliera di Cosenza.
Il Consiglio di Stato congela ancora una volta, sospendendola nelle more, la graduatoria del concorso per 2 posti di dirigente medico a Ginecologia e Ostetricia, prove effettuate il 14 e 15 giugno. Accolto in via cautelare il ricorso di una concorrente poi non ammessa all’orale. La decisione finale il Consiglio di Stato la prenderà, entrando nel merito, il 27 ottobre. Fino a fine mese insomma tutto fermo e congelato, con buona pace per lo spumante e i pasticcini e anche per una certa dose di festeggiamenti che pare avesse inaugurato in corsia all’Annunziata il commissario che ha giudicato in forma definitiva i concorrenti, dallo scritto all’orale. Della serie, ora possiamo assumere e questo grazie ad un pronunciamento intervenuto nelle ultime ore da parte del Tar che ha invece rigettato un altro ricorso della stessa concorrente esclusa. Concorrente esclusa che evidentemente ha giocato altre carte nei suoi articolati ricorsi giungendo quasi contemporaneamente al giudizio di sospensiva del Consiglio di Stato che, come è noto, è preminente e dominante su quello del Tar.
Dunque festa come minimo rinviata in corsia, dovesse andar peggio potrebbe prendere altra piega la faccenda.
Che è contorta di suo, faccenda, e non priva di risvolti persino inquietanti. Con un sospetto grave sullo sfondo, anche se poi mica tanto sullo sfondo. E cioè che il presidente della commissione giudicatrice per la messa a bando di due posti di dirigente medico nel reparto di Ginecologia all’Annunziata di Cosenza sarebbe stato in qualche modo “poco sereno” escludendo una candidata (la ricorrente attuale) perché in pesante “lite giudiziaria” con il marito, tra i due un procedimento penale diretto (querele e contro querele) iniziato nel settembre del 2021. Da qui la presunta mancanza di “serenità” del presidente della commissione che si sarebbe dovuto astenere al momento della nomina proprio perché coinvolto direttamente in un procedimento penale contro il marito di una candidata da esaminare. Che, guarda caso ma non è assolutamente detto che sia un caso, non passa la prova scritta (nonostante avesse confidato ai suoi colleghi di aver svolto un’ottima prova) e non viene ammessa all’orale ma non fa rientro a casa, appresa la “mazzata”. Si reca immediatamente nella caserma dei carabinieri di Cosenza e sporge dettagliata denuncia. Una vicenda intricata, complessa, con nomi e retaggi piuttosto conosciuti nell’ambiente sanitario cosentino e regionale. Lei, la candidata esclusa dalla prova orale, è la dottoressa Tiziana Russo. Suo marito è il professore associato all’Umg di Catanzaro Stefano Palomba. Il presidente della commissione giudicatrice del concorso è il dottor Michele Morelli (tra i due, Palomba e Morelli, oltre alla diretta causa penale in corso anche un “incrocio” nel processo in essere a Catanzaro nei confronti del professor Zullo). Il concorso per due posti di dirigente medico a Ginecologia dell’Annunziata si è svolto il 14 e il 15 di giugno. Il 14 le prove scritte, il giorno appresso (per i più fortunati) le prove orali. Tiziana Russo, come detto, non passa lo scritto ma fa prima a raggiungere la più vicina caserma dei carabinieri che la sua stessa abitazione. Qui ha sporto regolare denuncia in quanto ritiene che sarebbero stati consumati, a suo danno, illegittimità riguardanti la grave “inimicizia” e non serenità (più banalmente incompatibilità) del commissario nei suoi confronti oltre a presunti gravi reati amministrativi in sede di svolgimento concorsuale (qualcuno avrebbe appreso di non aver passato lo scritto quando si era già presentato per gli orali). Tutte le circostanze sono state già esposte ai carabinieri di Cosenza e i cui contenuti, ovviamente, sono coperti dal segreto istruttorio ma sono anche stati esposti al commissario straordinario dell’Annunziata Gianfranco Filippelli. Sul suo tavolo, e non da oggi, un esposto con richiesta di attivazione del potere di autotutela e di sospensione della prova concorsuale.
Ma niente da fare. Si va dritto per dritto all’Annunziata fino ai festeggiamenti dopo il recente Tar ora “strozzati” dal Consiglio di Stato che blocca tutto fino al 27.

I.T.