“Non regge una destinazione senza regole”

Tropea risultati frutto di ordine e disciplina. Il sindaco: la bellezza si difende e si governa

La costruzione ed il consolidamento della reputazione regionale, nazionale ed internazionale di una destinazione turistica rappresenta, nel medio e lungo termine, la sintesi di diverse politiche pubbliche, sicuramente di monitoraggio ed analisi dei dati prodotti dal mercato turistico locale; così come di comunicazione strategica, di marketing territoriale e di posizionamento della complessiva proposta distintiva rispetto al target preferito. Ma senza ordine e disciplina, tradotto senza strumenti regolatori e senza rispetto delle regole, senza determinazione e senza precise scelte di politica interna, il rischio che una qualsiasi meta ambita e di successo si trasformi in località di caos, anarchia e fonte di disagi per tutti è inevitabile. La grande bellezza del patrimonio naturale ereditato va tutelata e governata. Senza se e senza ma. Ed i risultati e la soddisfazione arrivano puntuali.
TURISMI SI GOVERNANO, SENZA SUBIRLI E SENZA IMPROVVISAZIONE
È quanto dichiara il Sindaco Giovanni Macrì sottolineando come dietro tutti i numeri di Tropea che quest’anno farà registrare un importante superamento di risultati già raggiunti prima del Covid nel 2019 vi sia stata e permanga da parte dell’istituzione pubblica un’attenzione senza precedenti all’attività regolatoria di un fenomeno, quale quello dei turismi contemporanei, che non può essere lasciato al caso o all’improvvisazione e quindi subìto dalle comunità ospitanti.
INTENSA ATTIVITÀ REGOLATORIA SIN DAL NOSTRO INSEDIAMENTO
Ed è con questo metodo e con questa ambizione – prosegue il Primo Cittadino – che sin dal nostro insediamento abbiamo messo in campo un’intensa attività di studio, di confronto, di redazione ex novo o di indispensabile aggiornamento di regolamenti, disciplinanti tutte le diverse declinazioni della vita nel borgo e nel patrimonio comunale, tanto per i residenti quanto per le migliaia di cittadini temporanei che per quasi tutti i mesi dell’anno sono co-protagonisti dell’appeal e della riconoscibilità, ma anche della qualità della vita e dell’ospitalità del Principato di Tropea.


A PARTIRE DAL FONDAMENTALE REGOLAMENTO DI POLIZIA URBAN
Dal fondamentale regolamento di Polizia Urbana, una vera e propria summa nella quale abbiamo recepito le principali ordinanze sperimentate sin dall’avvio della nostra esperienza di governo, a quello per l’applicazione del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria; dal regolamento per i gemellaggi a quello per la partecipazione popolare; dal regolamento per la celebrazione dei matrimoni civili a quello per la disciplina dei transiti nella Zona a Traffico Limitato (ZTL), per i passi carrabili, pedonali ed aree di sosta riservate.
TUTELA DEL DECORO DEL CENTRO STORICO E PIANO URBANO DEL TRAFFICO
Dal regolamento per la tutela del decoro del centro storico a quello sulle civiche benemerenze; dal regolamento per la concessione del marchio De.Co. (Denominazione Comunale) sul quale, anche alla luce della costituzione della Confraternita della Cipolla Rossa saranno avviate iniziative di promozione e coinvolgimento della ristorazione e della ricettività, a quello su insegne, pre insegne ed altri mezzi di pubblicità; dal regolamento per l’applicazione delle sanzioni pecuniarie per abusi edilizi a quello strategico per il Piano Urbano del traffico e quello per il canone mercati.
Ed ancora dal regolamento sulle modalità di riproduzione dei beni culturali di pertinenza comunale e determinazione canoni e corrispettivi a quello per l’istituzione del titolo di ambasciatore della cipolla rossa di Tropea; da quello di Polizia mortuaria a quello per la concessione in uso degli immobili comunali al regolamento di accesso ed utilizzo del servizio di bike sharing.
NORMATIVE FINALIZZATE A DIFENDERE LA FRAGILITÀ DEL NOSTRO ECO-SISTEMA
Sono – spiega il Sindaco – alcune delle diverse attività normative alle quali abbiamo lavorato, costruendole in perfetta aderenza alle caratteristiche distintive della nostra destinazione ed alla fragilità del suo ecosistema.
DASPO URBANO. UNO DEI PRIMI COMUNI ITALIANI A CLASSIFICARE ZONE
Ed è in questa cornice – ricorda – Tropea è stato ed è uno dei primi comuni italiani ad aver classificato il territorio per aree, individuando le zone più sensibili, ad alta concentrazione turistica, istituendo e sperimentando, con importanti risultati in termini di decoro, serenità e sicurezza urbana, il cosiddetto daspo urbano, ossia il provvedimento mutuato dall’ambito sportivo, che impone a una persona di stare alla larga da una precisa zona per un determinato lasso di tempo, per contrastare la questua molesta.
È così – conclude Macrì – che abbiamo reso fruibili, tranquille e meno a rischio i nostri affacci e le nostre spiagge, allontanando, in stretta collaborazione con la Questura, ambulanti, accattoni di professione e soprattutto massaggiatori abusivi dei quali, all’epoca del nostro insediamento, era letteralmente invasa la Città, con disagi a residenti ed ospiti e che ipotecavano l’immagine a la reputazione della destinazione turistica, fino ad allora percepita appunto come bella ma caotica, infrequentabile, stressante, in una parola non accogliente.