Allarme rosso dopo l’attentato alla Tirrenia Hospital

Resta molto alta la tensione attorno al gravissimo gesto intimidatorio ai danni dell'ospedale (privato accreditato) dell'alto Tirreno cosentino che proprio a fine agosto ha conosciuto un assestamento societario. Gli inquirenti, a più livelli, non escludono nessuna ipotesi ma le bocche sono più che chiuse. La solidarietà (di parte) del mondo politico e del presidente di Unindustria sanità Alfredo Citrigno

È allarme rosso attorno al gravissimo atto intimidatorio che ha colpito la Tirrenia Hospital di Belvedere Marittimo, la ex clinica Tricarico che nei giorni scorsi ha conosciuto la cenere di un vero e proprio attentato a scopo, con ogni evidenza, più che espositivo. Una vera e propria minaccia in grande stile. Allarme rosso e tensione alle stelle non tanto e non solo per la complessità, e pericolosità, del territorio in cui agisce la Tirrenia Hospital, come è noto lontano dai canoni di convivenza scandinava. Quanto perché proprio sul finire dell’estate appena trascorsa la stessa Tirrenia, ex Tricarico, ha vissuto un consolidamento importante del proprio assetto societario rimanendo in qualche modo nelle mani del gestore che ha “navigato” le acque tempestose dell’affidamento giudiziario, sia pure avvalendosi sul finale di un cospicuo intervento di altro potenziale socio ancora. Gli inquirenti, a vari strati e a più livelli, mantengono bocche cucitissime ma è chiaro, sono le movenze tipiche queste, che non escludono nessuna ipotesi. Il gesto del resto è quello che è, in tutta la sua gravità. Per non dire della rilevanza sociale ed economica che gira attorno alla ex Tricarico di Belvedere Marittimo. Poche ma immediate e significative alcune solidarietà dall’emisfero della regnanza politica, da “far rumore” al pari di altrettanti incresciosi silenzi.

Ma è tutto in divenire e chi s’è attardato proverà a rimediare. Così come è nel suo insieme che la vicenda Tirrenia è tutta in divenire anche se una partita importante s’è giocata di recente attorno alla ex Tricarico, tra i primi posti in Calabria per posta in gioco in termini di accreditamento e di relativi posti letto da gestire.

Del resto si tratta del vero e proprio ospedale del Tirreno cosentino. Con pronto soccorso e sale operatorie. Di più, è l’ospedale della parte settentrionale della Provincia di Cosenza se si tiene conto dell’enorme bacino di utenza e dei milioni all’anno che incassa come accreditamento.
Un hub privato accreditato che ha conosciuto e attraversato il mare in tempesta del fallimento, dell’affidamento giudiziario e delle aste. E, per ultimo e in via definitiva, del diritto di prelazione esercitato dal gestore Tirrenia Hospital che con una solida operazione di consolidamento societario ha chiuso la partita a fine luglio. Non solo in Tribunale ma anche dal notaio. Negli ultimi mesi la Tirrenia ha “resistito” alle offerte in sede giudiziaria della famiglia Citrigno che ad un certo punto, sul finire del 2021, pareva e mostrava (e comunicava) d’aver chiuso la partita con una offerta da 16,5 milioni su base d’asta di più di 20. Ma poi in piena estate appena trascorsa il diritto di prelazione esercitato dalla Tirrenia con il consolidamento societario di cui s’è fatto cenno.

Ed è proprio Alfredo Citrigno, questa volta nei panni di presidente della sezione Sanità di Unindustria Calabria, ad esprimere tra i primi lo sdegno e la solidarietà al gruppo che gestisce la ex Tricarico e che ha subito un gravissimo attentato.

«È con profonda tristezza e preoccupazione – ha commentato Citrigno intervenendo con una nota sulla stampa – che ho appreso del deprecabile atto intimidatorio ai danni dell’ex clinica Tricarico di Belvedere Marittimo.
Un ignobile episodio che offende i valori di democrazia e ci fa riflettere, con grande preoccupazione, su questa terribile piaga che affligge la Calabria, determinando un clima di tensione e timore verso coloro che continuano a credere e a investire nel territorio calabrese.
Da parte mia e di tutto il Consiglio Direttivo della Sezione Sanità di Unindustria Calabria – continua Citrigno – esprimo vicinanza verso chi è impegnato a portare avanti un percorso di crescita civile ed economica e manifesto una sincera solidarietà nei confronti della proprietà Tirrenia Hospital e dei tanti lavoratori che quotidianamente prestano la loro attività con dedizione e sacrificio».

I.T.