Sentenza omicidio Vangeli, mamma Elsa: “Gli assassini meritavano l’ergastolo”

Il delitto consumato nel Vibonese ha portato alla condanna a 30 anni di reclusione del presunto assassino

“Non è facile affrontare tutto questo, non è facile stare in un’aula di tribunale, vedere le persone che hanno fatto del male a tuo figlio, ma vuoi non vuoi devi affrontarlo. Non sono soddisfatta per la pena che gli hanno dato, ma quanto meno un altro pezzo del puzzle è stato messo, io ho fiducia nella giustizia e spero che, piano piano, ognuno abbia ciò che si merita”. E’ il commento a caldo di Elsa Tavella (“mamma coraggio”) dopo la sentenza che ha condannato Antonio Prostamo a 30 anni di reclusione per l’omicidio di Francesco Vangeli. “Nessuna condanna – ha proseguito la madre della vittima – mi riporterà Francesco a casa e non auguro a nessuno di salire quelle scale di tribunale, avere il cuore che batte forte perché non sai cosa ne viene fuori. Stare ore e ore ad aspettare una sentenza che non arriva mai. E poi quando capisci che tu hai perso un figlio e nessuno pagherà per quello che hanno fatto ti cade il mondo addosso. Uccidere un ragazzo per motivi abbietti non lo accetto. Mio figlio aveva il sacro santo diritto di vivere, aveva una vita davanti. Ma dove è scritto che una madre deve perdere suo figlio per una ragazza? Dove? Dov’è scritto che una madre deve vivere ed essere consapevole che non vedrà più gli occhi belli e il viso sorridente di suo figlio? Sinceramente penso che l’ergastolo me l’abbiano dato loro a mee alla mia famiglia”.
E infine rivolta agli assassini del figlio: “Mi fate schifo e vi chiedo ridatemi ciò che è mio. Ma confido nella giustizia tirrena, ma soprattutto divina perché il male fatto si paga”.