Procura di Reggio, annullata la nomina di Giovanni Bombardieri

Il Consiglio di Stato ribalta la decisione del Tar del Lazio e accoglie il ricorso di Seccia

Ancora un colpo di scena per la magistratura calabrese: il Consiglio di Stato ha infatti accolto il ricorso presentato da Domenico Angelo Raffaele Seccia, che sin dal 2018 ha contestato la decisione del plenum del Consiglio Superiore della Magistratura di nominare Giovanni Bombardieri a capo della Procura di Reggio Calabria. Una vicenda giudiziaria che si trascina dunque da quattro anni e sulla quale si era espresso anche il Tar del Lazio, la cui sentenza però è stata completamente ribaltata. Seccia, infatti, concorreva per la dirigenza della procura dello stretto, ma non fu scelto. In tale occasione dichiarò che la sua esperienza sul campo fu sottovalutata, riferendosi alla differente comparazione tra la criminalità organizzata del Gargano e la ‘ndrangheta. Ma non solo: Seccia mise in dubbio anche il giudizio di prevalenza, affermando che la delibera per la nomina di Bombardieri non tenne minimamente conto della sua esperienza, né sul campo né direttiva. Motivo per il quale è stato presentato ricorso. Secondo il Consiglio di Stato, la nomina di Giovanni Bombardieri sarebbe dunque stata espressa in “modo apodittico”, ossia dogmatico, preferenziale. Accolto il ricorso, la nomina è stata dunque annullata così come il conferimento dell’incarico. Si dovrà ora procedere a nuova valutazione.