Ndrangheta, estradizione del boss: il Brasile dà il via libera

Rocco Morabito, narcotrafficante arrestato un anno fa – nel maggio del 2021 – a João Pessoa, dove era latitante

La Corte Suprema Federale del Brasile ha confermato l’estradizione del latitante di ‘ndrangheta Rocco Morabito, narcotrafficante arrestato un anno fa – nel maggio del 2021 – a João Pessoa, dove era latitante. Morabito non era ricercato solo dalle autorità italiane, ma anche da quelle uruguayane, in quanto evaso dal carcere di Montevideo dove era stato trasferito prima dell’estradizione in Italia. Il tribunale brasiliano aveva già deciso per l’estradizione in Italia, in quanto Morabito ha collezionato condanne per oltre un secolo, tutte riferite al traffico internazionale di droga. I legali de “U Tamunga”, così come viene chiamato, avevano presentato ricorso contro l’estradizione, sostenendo vi fossero delle “illegalità” di fondo: una tesi che è stata rigettata dai giudici che hanno confermato il suo rientro in Italia. L’estradizione, come ricorda la sentenza, dovrà rispettare dei requisiti previsti dalla legge brasiliana: uno su tutti, la rimodulazione della pena da scontare in carcere, che non potrà superare i 30 anni.