Coronavirus, positivi alcuni studenti che occupano il Valentini-Majorana

Sulle presunte molestie a scuola: ispettori hanno sentito docenti

Non c’è pace per il Liceo “Valentini-Majorana” di Castrolibero, in provincia di Cosenza, da giorni balzato alle cronache nazionali per le presunte molestie subite da alcune studentesse da parte di un professore.
Tra i ragazzi che stanno occupando l’Istituto in segno di protesta per l’accaduto sono emersi diversi positivi al coronavirus.  I contagiati sono stati posti in quarantena e sono già stati sostituti da altri compagni di scuola, che manterranno il presidio notturno dell’istituto scolastico. E’ stata dedicata all’ascolto dei docenti la giornata odierna degli ispettori inviati dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, nell’istituto d’istruzione superiore “Valentini-Majorana” di Castrolibero per accertare i fatti legati alle denunce presentate ai carabinieri e alla Polizia da due studentesse, che hanno riferito di avere subito molestie da parte di un professore in servizio nella scuola.
Alcuni dei docenti hanno ribadito agli ispettori la richiesta di sospensione della dirigente dell’istituto, Iolanda Maletta, accusata di non avere adottato adeguati provvedimenti disciplinari a carico del professore che avrebbe commesso le molestie nei confronti delle due studentesse. Lo stesso docente é stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Cosenza nell’ambito dell’inchiesta avviata su quanto sarebbe accaduto nell’istituto.
La stessa dirigente anche oggi non ha rilasciato alcuna dichiarazione, ribadendo la volontà già espressa di non dimettersi.
Secondo quanto si é appreso, gli ispettori hanno acquisito una corposa documentazione che utilizzeranno per stilare la relazione che presenteranno al ministro Bianchi, insieme alle dichiarazioni che hanno raccolto della dirigente, dei docenti e degli studenti, a conclusione degli accertamenti in corso.
Intanto, prosegue l’occupazione della scuola, iniziata il 3 febbraio, da parte degli studenti in segno di protesta contro la dirigente, accusata di inerzia in relazione ai fatti denunciati.