Super appalto pulizie negli ospedali, l’Asp di Cosenza verso la retromarcia con Coopservice

Dopo l'avvio delle procedure per l'adesione al lotto Consip la regnanza di Via Alimena sarebbe orientata a rivedere tutto dopo la clamorosa sentenza del Consiglio di Stato che per «discutibile condotta morale» (venuta fuori soprattutto dopo l'inchiesta della procura di Cosenza) fa fuori il colosso emiliano dalla Liguria. Sullo sfondo possibili imminenti interventi di Consip e di Anac

Fa giurisprudenza, fa effetto e soprattutto fa paura la clamorosa sentenza del Consiglio di Stato a proposito della «discutibile condotta morale» di Coopservice, il colosso emiliano che fa schopping in giro per il Paese di super appalti di pulizie negli ospedali. Sentenza che di fatto mette alla porta la Coop da un grosso capitolato in Liguria centrale e questo “grazie” soprattutto all’inchiesta della procura di Cosenza che è arrivata fino a far emettere misure restrittive al gip nei confronti di management e procuratori del colosso di Reggio Emilia. Della serie, qualcosa in più che vaghi sospetti o inchieste in “fasce”, come ve ne sono in altre regioni d’Italia. Quella della procura di Cosenza, guidata da Mario Spagnuolo, è risultata “fin troppo” per il Consiglio di Stato che ha così ammesso il ricorso della seconda classificata nel capitolato ligure che proprio sulla «discutibile condotta morale» della Coop ha puntato tutto.
Da qui la revoca dell’appalto ligure ma da qui, soprattutto, la “giurisprudenza” fornita dalla sentenza stessa che non vale solo per gli scontati ricorsi che probabilmente pioveranno da qui in avanti contro Coopservice ma vale, ancor di più, per le pubbliche amministrazioni che debbono ancora mettere nero su bianco nuovi contratti proprio con il gruppo emiliano. Perché c’è un passaggio molto delicato nella sentenza del Consiglio di Stato, la classica dicitura “pro futuro” a proposito che non può non essere presa in considerazione da altre pubbliche amministrazioni.
Ed è per questo che nelle ultime ore la regnanza dell’Asp di Cosenza, l’Asp più grande del Paese, sta inizianzo a rivedere i suoi piani e i suoi passi a proposito del super appalto per le pulizie di tutti gli ospedali della provincia di Cosenza. Coopservice ha vinto il lotto Consip per Calabria e Sicilia ma poi sono le singole amministrazioni che possono decidere se aderirvi (a costi naturalmente maggiorati almeno del 30%, è il mercato che va così) oppure se fare gara propria, risparmiandoci pure. Da quanto si apprende il primo orientamento delle aziende sanitarie e ospedaliere calabresi non è certo quello di bandire gare proprie, tutti a rincorrere il lotto Consip. A partire, manco a dirlo, dall’Annunziata di Cosenza, proprio l’ipotetico “luogo del delitto” nel quale si sarebbe consumata la truffa da parte di Coopservice (il processo è appena agli inizi). Dopo un periodo di regime in prorogatio (sempre con Coopservice dentro) la dirigenza dell’Annunziata ha aderito al lotto Consip, ovviamente in tempi antecedenti alla clamorosa sentenza del Consiglio di Stato sul caso Liguria. Maturando il paradosso che in Liguria la Coop non lavora per una inchiesta della procura di Cosenza mentre lavora, al contrario, proprio a Cosenza. Ma se l’Annunziata ormai può anche (ma non per forza) temporeggiare e attendere eventuali decisioni di Anac e Consip (diversi pareri sono stati richiesti e prevedibilmente a breve “piomberanno”) chi pare stia facendo una (saggia) riflessione è proprio l’Asp di Cosenza. Che le procedure per l’adesione al lotto Consip e quindi per l’assegnazione di tutte le pulizie degli ospedali della provincia di Cosenza a Coopservice l’ha già avviata, i classici 60 giorni per la stesura del fabbisogno. Ma che di nero su bianco non ha messo nulla ancora e non sono pochi quelli pronti a giurare che il commissario, per solito attento e prudente, stia riflettendo e non poco dopo la clamorosa sentenza del Consiglio di Stato. In buona sostanza il vertice di Via Alimena non vorrebbe trovarsi di fronte ad un super appalto assegnato “pro futuro” dopo l’espulsione di Coopservice in Liguria e in presenza di imminenti rilievi che potrebbero arrivare da Anac e dalla stessa Consip. Tradotto in altri termini l’Asp di Cosenza fa ancora in tempo a rivedere le sue decisioni e rivedere soprattutto la pratica avviata di adesione al lotto Consip, la consegna a Coopservice. L’alternativa, ma non solo per l’Asp di Cosenza, è ovviamente quella di impiantare una gara propria peraltro con risparmio di costi.
La tensione in ogni caso resta molto alta negli ambienti “appaltanti” anche perché, da quanto si apprende, se una parte dell’inchiesta è chiusa ed è a processo altri sviluppi potrebbero venir fuori dalla continua acquisizione di carte da parte della procura di Cosenza.

I.T.