Appalto (Consip) per pulizie all’Annunziata, verso la mobilitazione

Durissimo documento della Fiadel Csa contro Coopservice (che subentra, a suon di milioni, a se stessa): per l'azienda aumentano gli introiti ma il lavoro diminuisce...

Pulire meno (o, per meglio dire, con meno ore) e costare di più. Molto di più. “Miracoli” e algoritmi degli appalti Consip che quando poi si tratta di stratificare contratti e fatture per le pulizie degli ospedali dà il meglio di sé, ovviamente al contrario. Le casse pubbliche liquidano generalmente più quattrini in questi capitolati (i soldi di tutti) a fronte però di meno ore lavorative e quindi di personale che non conosce progressioni, piuttosto tagli.
“Capocannoniere” in materia è il colosso Coopservice che degli appalti Consip è assidua frequentatrice. Ci siamo già occupati del caso degli ospedali del Lametino, il “miracolo” del costo in più per le pulizie con meno ore di lavoro ed è di freschissima “produzione” il paradosso di Cosenza, secchio e spugna dentro l’ospedale dell’Annunziata (il più grosso in circolazione). Perimetro questo dove il colosso Coopservice è già “inciampato” (pende richiesta di rinvio a giudizio da parte della procura di Cosenza per alcuni dirigenti e personale con accuse che svariano dalla truffa alla frode nelle pubbliche forniture). Ma tant’è. Coopservice dopo un periodo di silente prorogatio ora subentra sostanzialmente a se stessa con la vittoria (a costi maggiorati) dell’appalto Consip per pulire lo stesso ospedale di prima, l’Annunziata appunto. E per di più, in previsione, con un monte ore di lavoro inferiore che poi tradotto, sindacalmente parlando, significa potenziale taglio di personale.
Carta, penna, calamaio e veleno quanto basta e la Fiadel Csa scrive una lettera al vetriolo al commissario dell’Annunziata Mastrobuono. Con una “minaccia” sullo sfondo mica tanto velata, così si va verso lo scontro e la mobilitazione. «Le scelte operate dalla Coopservice, dell’appalto con l’avvio del piani operativo dal 1 novembre – si legge nelle missiva della Fiadel Csa – segnano e definiscono vecchie logiche e schemi operativi sbagliati in questa martoriata sanità calabrese, dove il paradosso risulta quello di fornire meno servizi e costi notevoli. Come sindacato di categoria rimaniamo convinti che spendersi con virtuosismo e responsabilità a fronte di un miglioramento quantitativo e qualitativo delle forniture acquistate renderebbe la nostra regione tra quelle senza debiti in sanità. Si tratta di attività di pulizia e sanificazione e gestione dell’igiene nell’ospedale dell’Annunziata – ricordano i sindacalisti della Fiadel Csa – la logica vorrebbe questo: pulire e in più offrire un servizio di economicità e produttività, dovrebbero questi principi costituire il primario obiettivo a carico di chi detiene l’appalto.
Invece – si legge ancora nella lettera – come abbiamo rilevato insieme alla rappresentanza dei lavoratori dipendenti non coinvolta nella gestione e condivisione dell’organizzazione del lavoro, si penalizza la produttività. Sui rileva al contrario l’assoluta mancanza di un percorso in direzione della stabilizzazione nelle posizoni organizzative in un quadro sempre più diffuso di contratti a tempo determinato e part time, in assenza di diritti e con un precariato sempre più presente e diffuso nell’apparato di Coopservice». La sigla sindacale «sollecita una pianta organica storica operativa, con l’obiettivo di perseguire quel risultato economico e produttivo aziendale, l’applicazione corretta dell’orario di lavoro e le redistribuzione di un monte ore alle fasce più basse discriminate (6 ore per tutti) in considerazione dei compiti e dei servizi assegnati dall’appalto».
Occorre quindi superare «le discrezionalità» afferma ancora Fiadel Csa che si attiverà nei prossimi giorni a chiedere un confronto alle parti e dicendosi pronta a «dichiarare lo stato di agitazione e mobilitazione dei lavoratori in mancanza di risposte». Retorico ricordare che è prevista la convocazione di una assemblea del personale, itinerario tipico delle lotte sindacali.
Basterà questo a ridiscutere un appalto Consip assegnato per guadagnare di più (come azienda) lavorando di meno (quindi meno operai)? Chissà. A naso, potrebbe non bastare…                                                                                                  I.T.