Caso ambulanze all’Asp di Cosenza

Non c'è budget per riparare i mezzi propri (una cinquantina) mentre si spendono 700 euro a chiamata coinvolgendo i privati...

Il budget è finito, il piatto piange all’Asp di Cosenza per dar seguito all’appalto per la manutenzione ordinaria dei 50 mezzi di pronto soccorso mentre, con l’altra mano, si sborsano ben 700 euro a chiamata per coinvolgere i privati. Che, evidentemente, hanno i mezzi monitorati e puntualmente revisionati e con pneumatici di stagione. Un “giro”, al contrario cioè tutt’altro che al risparmio, di ben 2 milioni di euro all’anno.
È questo l’ennesimo paradosso che si genera dentro il Palazzone di via Alimena a Cosenza dove a tratti, e a prescindere dal timone del comando, appare regnare incontrastata l’irrazionalità quando non del tutto la diseconomicità. Per non dire naturalmente di altro ancora.
Sono una cinquantina le ambulanze in dotazione Asp che restano puntualmente appiedate, quando non del tutto parcheggiate. Il servizio manutenzione è praticamente congelato, come detto. Il budget è finito e gratis, come è noto a tutte le latitudini, non si cantano nemmeno le messe. “Messe” che però miracolosamente riprendono fiato quando si tratta di alzare il telefono e coinvolgere a chiamata le diverse partite Iva che offrono, privatamente, lo stesso servizio. Ben 700 euro a chiamata perché la vita, come è giusto che sia, è sacra e si gioca sul tempo. A prescindere dal mezzo che ne trasporta la possibile salvezza. Anche perché ad attendere in pieno inverno i mezzi di soccorso Asp si rischia doppiamente l’inevitabile decesso. Oltre alla manutenzione che non c’è non è in programma nemmeno il montaggio delle gomme invernali (obbligatorie dal 15 novembre). Nessuno le ha ordinate per i 50 mezzi e, con ogni probabilità, nessuno le monterà tra una ventina di giorni.
A piedi non è consigliabile provare a salvarsi. Meglio chiamare qualcuno…

I.T.