Sbranata da un branco di cani, fiaccolata in ricordo di Simona: “Era un gioiello di figlia”

Il fratello Pietro: “Era tutto, era molto più forte di me, era ciò che ci reggeva”. Papà Alfio: “Tutto potevo immaginare, ma mai che facesse una fine del genere”

Una “tragedia”, un “dolore atroce”, un’”ingiustizia”. Sono diversi i modi con cui nella giornata di ieri, domenica 29 agosto, è stata definita la terribile morte che ha colpito la ventenne Simona Cavallaro – uccisa pochi giorni fa da un branco di cani in una pineta a Satriano, in provincia di Catanzaro – nel corso di una fiaccolata organizzata a Soverato a cui hanno partecipato – oltre ad amici, parenti e numerosi cittadini – anche il papà Alfio e il fratello gemello Pietro. Quest’ultimo, con la voce spesso interrotta dalle lacrime, ha ricordato la figura della sorella che “era tutto, era molto più forte di me, era ciò che ci reggeva. Rimarrà sempre con noi”. La stessa frase riportate anche in uno dei cartelloni della fiaccolata, dove si leggeva “Simo, ovunque Tu sia sarai sempre con noi“. “Non si può andare in un posto pubblico e perdere la vita in questo modo – ha poi aggiunto il fratello Pietro -. Non è giusto che succeda una cosa del genere. Non si può morire così, non è giusto… le istituzioni se ne fregano… non è giusto“.
Una tristezza grandissima, espressa anche dal padre della giovane. “Tutto potevo immaginare, qualsiasi cosa – ha affermato – ma mai che mia figlia Simona facesse una fine del genere. È una tragedia, non ci sono parole”. Raccontando anche di aver deciso di andare in quella pineta “maledetta”: “Sono andato a Satriano, sembrava il bosco delle streghe. Un parco abbandonato, degradato, in mano ai lupi. Anch’io, un adulto, ho avuto paura di avvicinarmi. I cani erano lì pronti ad azzannarmi“. A quel punto, racconta, è stata la moglie a gridargli: “Torna in macchina, non dobbiamo fare un altro funerale”. “So solo che avevo un gioiello di figlia – ha concluso Alfio Cavallaro – in tutti i sensi: aveva un futuro roseo, un’intelligenza superiore alla norma. È un dolore atroce perderla“. I funerali, nel rispetto delle norme anti Covid, si terranno oggi pomeriggio, alle 17, nel cortile davanti all’oratorio della chiesa Maria Immacolata di Soverato.