‘Re Nudo’, la Cassazione accoglie il ricorso sulle misure cautelari per Eugenio Vitale

La suprema Corte ha annullato l'ordinanza. Da verificare gli effetti su tutto l'impianto accusatorio

La sesta sezione della Corte di Cassazione ha ordinato l’annullamento dell’ordinanza delle misure cautelari personali a carico di Eugenio Vitale, di Santa Maria del Cedro, indagato assieme ad altre persone nell’inchiesta denominata “Re Nudo”.
Un risultato inaspettato anche per i prevedibili effetti che avrà per tutto l’impianto accusatorio. Il ricorso accolto in Cassazione era stato presentato dai legali di Vitale, Francesco Liserre e Carmelina Truscelli. Un impianto accusatorio retto dalle intercettazioni, inutilizzabili, secondo i legali, per i capi di imputazione del loro assistito, che sono circa 60. Inutilizzabili perché disposti in un diverso procedimento, nel quale mancavano i presupposti per un’eventuale connessione. Concetto ribadito dalla Cassazione. Per cui la Corte ha disposto l’annullamento con rinvio al tribunale del riesame di Catanzaro per una nuova valutazione che tenga conto dei principi di diritto enunciati.

An.tr.