L’ Hub di Corigliano-Rossano non trova pace

Continuano gli assembramenti davanti il Palabrillia

La struttura che , nelle premesse di Aprile doveva somministrare 500 dosi giornaliere per la considerevole capienza , per il personale pronto tra medici, infermieri, volontari, corsie, sale di attesa e banchetti per le prenotazioni, si ritrova da settimane circondato da lunghe file, ore d’attesa e contestazioni. Molte polemiche che nella scorsa settimana si sono trasformate in spinte, aggressioni addirittura con calci sui volontari presenti fuori dall’Hub. È stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine con conseguenti grandi assembramenti. Nel frattempo sui social si testimonia l’assurda situazione.
È di pochi minuti fa lo sfogo dell’ avvocato Lenin Montesanto, titolare dell’omonima agenzia di comunicazione,  in fila davanti l’Hub Vaccinale dalle 12:00 , nonostante prenotato per le 12:35 e soprattutto malauguratamente in attesa con altra gente sotto un sole cocente che registra i 34 gradi.
“Oltre ogni crisi contingente, la vera ed immutata emergenza italiana resta quella culturale e civica, di uno Stato senza Stato, senza classe dirigente e senza formazione dal nazionale al locale e quella di una pubblica amministrazione costruita e incancrenitasi a tutti i livelli senza merito né alcuna capacità. Siamo al centro vaccinale della terza città della Calabria (di cui non si è mai accorto nessuno, a partire dai residenti): gli assembramenti restano vietati ovunque, tranne ovviamente qui, dove sarebbero forse bastati: 1) qualche transenna in più per consentire file ordinate, distanziate e sicure; 2) un megafono stile occupazione sui binari, per evitare calca su calca per tentare di ascoltare la chiamata orale dei prenotati in base agli orari (ovviamente in ritardo di ore); 3) una bacheca cartacea o uno striscione stile sciopero contro le discariche per evitare code inutili a cittadini che arrivano qui solo per info; 4) una tenda esterna per evitare di far stare per ore sotto il sole estivo centinaia di cittadini, anche anziani o disagiati a vario titolo; 5) magari un po’ di acqua distribuita (gratuitamente) dalla protezione civile e pure qualche cestino per garantire dignità e decoro urbano. -ps: prenotati per le 12.35 restiamo ancora in fila”