Due cosentini nella tragedia di Mottarone

La cabina della funivia è crollata poco prima delle 13. Si è sganciato il cavo dell’impianto

Tra le 14 vittime dell’incidente avvenuto ieri nel Verbano ci sono anche due fidanzati cosentini, Shahaisavandi Mohammadreza, nato in Iran il 25 agosto 1998, residente a Diamante (Cosenza) e Cosentino Serena, nata a Belvedere Marittimo (Cosenza) il 4 maggio del 1994 e residente a Diamante (Cosenza).

Serena Cosentino, 27 anni di Diamante, da alcuni mesi si era trasferita a Verbania dove aveva vinto un concorso come borsista di ricerca al Cnr Istituto di Ricerca sulle Acque prendendo servizio il 15 marzo. In precedenza aveva studiato alla Sapienza di Roma. Nell’incidente è morto anche il fidanzato Mohammadreza Shahaisavandi (23), iraniano. Anche lui risulta residente a Diamante, ma viveva a Roma dove studiava. Il ragazzo era andato a trovare la fidanza a Verbania e insieme erano andati a fare una gita sul Mottarone. Serena aveva compiuto gli anni il 4 maggio.

Secondo le recenti ricostruzioni il cavo dell’impianto di salita che porta al monte sopra il lago Maggiore ha ceduto nel punto più alto, a 100 metri dall’ultimo pilone prima della stazione d’arrivo, e la cabina della funivia che collega Stresa con il Mottarone è precipitata nel bosco.

Il bilancio è di 14 morti. L’unico superstite è un bimbo di 5 anni ricoverato in codice rosso a Torino con trauma cranico, toraco-addominale e fratture agli arti inferiori. Sarebbe cosciente.

ALESSIA RAUSA