Calabria ancora in “rosso” pure dopo Pasqua

Nel monitoraggio settimanale dell'Iss la regione è tra le 6 ad alto rischio contagio con indice Rt sopra 1,30. A rischio, Comune per Comune, anche la riapertura delle scuole dal 7

In “rosso” la Calabria entra nelle celebrazioni di Pasqua, a prescindere quindi dal decreto e dal colore unico nazionale 3-6 aprile, e in “rosso” riesce dalle vacanze e ci starà almeno tutta la prossima settimana e almeno fino all11, poi da lunedì 12 aprile potrebbero scattare altri “colori” oppure sempre lo stesso, il “rosso”. È questo il più che probabile responso in arrivo nel consueto venerdì di “passione” per le regioni, prima esaminate dal monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità e poi certificate dai provvedimenti del ministro della Salute Speranza. La Calabria, nel corso dell’ultima settimana, non ha visto assolutamente migliorare la situazione del contagio interno con indice Rt pressocché stabile sopra l’1,30, quindi decisamente alto, e raggiungimento della soglia critica delle terapie intensive (il 40%) ormai molto ma molto vicina. A questo c’è da aggiungere una concentrazione di livello alto di rischio contagio più o meno sparsa su tutto il territorio regionale ma con incidenza maggiore in provincia di Cosenza e in particolar modo nell’area urbana di Cosenza, nella Presila e attorno all’asse Corigliano-Rossano. Solo nell’ultimo report quotidiano 522 nuovi casi di positività e percentuale al 13,5%.
Calabria quindi impossibilitata a “retrocedere” verso l’area “arancione”, che come è noto preveve minori restrizioni. E questo nonostante invece l’indice Rt nazionale sia in discreta flessione e sotto l’1, ovviamente su scala nazionale. La terza ondata, come ampiamente previsto, rischia quindi di attardarsi per ultima proprio in queste 6 regioni considerate ad alto rischio anche se l’Iss ha ribadito che l’intero territorio nazionale deve comunque attendersi il picco dei casi e dell’ospedalizzazione che per solito arriva una settimana o 10 giorni dopo l’inizio della discesa dell’indice Rt. Che in Calabria, però, non è sceso affatto ragion per cui non è difficile immaginare che il “rosso” possa durare anche per la settimana che va dal 12 al 18 di aprile. Ma per questo è davvero presto per azzardare previsioni. Quel che è certo è che quasi sicuramente per la prossima settimana, quella dopo Pasqua, la Calabria conoscerà il “rosso” delle restrizioni. Quindi divieto di uscire di casa se non per comprovate esigenze di lavoro o di salute, divieto in ogni caso di spostamento tra comuni, negozi chiusi ad eccezione di quelli essenziali e bar e ristoranti aperti solo per asporto e fino alle 18. Per il coprifuoco sempre le 22.
Di particolare interesse è invece capire cosa accadrà nelle scuole. Nell’ultimo Dpcm del governo Draghi è prevista l’apertura delle scuole fino alla prima media anche nelle zone rosse, salvo considerare uno screening con tamponi antigenici che però non è dato sapere come potranno essere effettuati e a carico di chi. E non solo. È stata tolta la facoltà i presidenti di Regione di poter emanare ordinanze di chiusura. Che però, ordinanze, restano nelle facoltà dei singoli sindaci che a seconda del livello di contagio del proprio perimetro comunale possono (e per certi aspetti debbono) prolungare la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Non sono pochi i comuni in Calabria con alta incidenza Covid in questi giorni, e con la predominanza della variante inglese. Nelle prossime ore si conosceranno le eventuali e singole determinazioni.