Tensione sul “rosso” (rinviato) di Calabria

L'indice di potenziale contagiosità (Rt) quasi raddoppiato in una settimana ma i dati sui posti letto e sui positivi quotidiani (che però si riferiscono sempre a tamponi di qualche giorno fa) “salvano” ancora per questa settimana la regione dalle restrizioni più dure

Ancora una volta ci si è soffermati più del necessario sulla situazione del Covid in Calabria al tavolo prima dell’Iss e poi dell’Iss con il governo e il ministero della Salute. In predicato per essere spedita in zona rossa già da lunedì, grazie a un indice di contagiosità Rt praticamente quasi raddoppiato in una settimana, la Calabria alla fine scampa il pericolo grazie all’ordine di due grandezze che quasi certamente sono frutto di organizzazione retrò se non di spregiudicatezza del tutto.
I posti letto in ospedale, intanto. Che stranamente al tavolo romano non hanno preoccupato gli esperti mentre sul campo, dalle nostre parti, le segnalazioni vanno in direzione nettamente contraria con l’Annunziata di Cosenza, l’hub più importante in termini di utenza, che spedisce i malati Covid al Mater Domini di Catanzaro perché non ha finito i posti. Naturalmente, per controaltare, mandando speditamente in sofferenza proprio il secondo ospedale del capoluogo di regione. I posti complessivi di terapia intensiva in Calabria sono assai vicini alla zona di “allert”, quella cifra oltre la quale rischia poi di non trovare più posto chi necessita di cure per altre patologie. La saturazione non è vicinissima, ma tutto sommato nemmeno poi così lontana. I posti letto nei reparti ordinari sono di “transito”, tra pronto soccorso quasi quotidianamente impegnato e molti sintomatici che poi vengono spediti a casa. Il tutto, nel suo insieme, fornisce un dato solo apparentemente non allarmante che i tecnici dell’Iss e del ministero hanno ritenuto fondamentale così da non passare in una zona con maggiori restrizioni. Anche perché, a corroborare la tesi di non alzare ancora il freno a mano, è arrivato l’altro dato, la positività media giornaliera su base settimanale per 100mila abitanti. Anche questo un numero che non si avvicina su scala regionale ai 250 casi a settimana su 100mila abitanti. Tuttavia, come è noto, anche questa è una equazione che sfiora il “tarocco” di Calabria. Perché i positivi trasmessi nel report quotidiano sono quasi esclusivamente esito di tamponi molecolari (sono pochissimi gli antigenici che finiscono nel bollettino) e tutti sanno ormai che la processazione dei test molecolari segue tempi e logiche di giorni ormai andati nel tempo. In pratica i positivi del lunedì sono stati tamponati, se va bene, a metà della settimana precedente ma si registrano parecchi casi in cui passa una settimana e anche di più per avere esito. Della serie, il bollettino mi dà sostanzialmente i positivi della settimana passata, i posti letto mi dicono quello che ricovero o che mando a casa (e nel frattempo le intensive crescono) mentre l’indice Rt, l’unico parametro che mi suggerisce cosa succederà nell’arco di pochi giorni, schizza più o meno alle stelle. A 1,36 nella forbice maggiore, lievitato parecchio in soli 7 giorni. Indicatore assoluto di un contagio che darà il massimo di sé entro una settimana o due. Non a caso ormai sono tantissimi i Comuni che chiudono tutte le scuole almeno fino a Pasqua, con la città capoluogo di Regione su tutti. Segno evidente che sindaci con visione protettiva chiudono ben prima del conteggio (tardivo) dei molecolari.
Ci sono stati anche momenti di tensione al “tavolo” oggi a proposito di Calabria. Nel senso che una buona fetta di tecnici avrebbe preferito suggerire il “rosso”. Poi ha prevalso la linea della fiducia rispetto ai dati trasmessi e della zona arancione (con nessun controllo in giro da parte delle Forze dell’Ordine) sufficiente a contenere un contagio nche invece l’indice Rt indica in netto aumento. Oppure, più verosimilmente, ha prevalso la linea di spedire in “rosso” la Calabria dal lunedì dopo le Palme fino alla settimana dopo Pasqua, se va bene. Meglio una settimana in ritardo che una in (falso) anticipo…

I.T.