La Dda di Catanzaro chiede nuovamente l’arresto di Tallini

Impugnata la decisione del Riesame che ha revocato i domiciliari

Ricorre in Cassazione la Dda di Catanzaro contro la sentenza del Riesame che ha posto in libertà Mimmo Tallini, consigliere regionale coinvolto nell’inchiesta della procura guidata da Gratteri “Farmabusiness”, presunti affari nella distribuzione di farmaci in complicità con la potente cosca dei Grande Aracri di Cutro.
Secondo la Dda di Catanzaro le motivazioni fornite dal Riesame sarebbero 《contraddittorie》, 《a descrizione di un quadro parcellizzato, atomistico》 quindi non di insieme secondo i magistrati guidati da Gratteri. I quali invece reiterano il progetto accusatorio e incalzano nuovamente Tallini considerato il terminale politico del progetto economico finanziario del clan relativamente all’indagine in oggetto. Citando nuovamente come immagine non solo emblematica l’intercettazione ambientale del 2014 nella tavernetta del boss, summit nel quale si fa esplicito riferimento al ruolo e alla figura di Tallini considerato assolutamente affidabile. Sarà quindi la Cassazione ora a decidere sul ricorso della Dda di Catanzaro.