“Aziende amiche” del Comune, 13 indagati

Coinvolto il sindaco di Palermiti, funzionari dell’ufficio tecnico, imprenditori e professionisti. Le accuse di falso, abuso d’ufficio, forzature sulle concessioni edilizie, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, corruzione, turbata libertà degli incanti, peculato, falsità ideologica

Il Gip di Catanzaro Alfredo Ferraro ha fissato l’udienza preliminare nei confronti di 13 persone indagate, a vario titolo, nell’inchiesta “Urbi et orbi” – che coinvolge il sindaco di Palermiti, nel Catanzarese, funzionari dell’ufficio tecnico, imprenditori e professionisti – per le accuse di falso, abuso d’ufficio, forzature sulle concessioni edilizie, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, corruzione, turbata libertà degli incanti, peculato, falsità ideologica.

La Procura di Catanzaro, rappresentata in aula dal pm Veronica Calcagno, ha chiesto il processo per Ubaldo Valentino, responsabile dell’ufficio tecnico di Palermiti; Antonio Notaro, imprenditore; Pasquale Emanuele, addetto all’ufficio tecnico di Palermiti; Rosario Gerardo Scalzo, geometra; Francesca Carito, architetto; Fernando Sinopoli, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Centrache; Davide Lamanna, dipendente della ditta Edi Sud; Fabrizio Vito Paparazzo, imprenditore; Nicola Malta, sindaco di Palermiti; Pietro Marchione, legale rappresentante della ditta Ecosan Srl; Rocco Onofrio Ranieri, vicesindaco di Centrache; Giuseppe Valentino, figlio di Ubaldo Valentino; Antonella Conte, moglie di Ubaldo Valentino.

L’inchiesta, condotta dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura, avrebbe messo in luce un sistema di favori nei confronti di alcune ditte e imprenditori fatto di abusi edilizi archiviati attestando il falso, affidamenti diretti concessi illecitamente, falsificazioni sul registro dei permessi a costruire, affidamenti diretti dietro la promessa dell’assunzione di un figlio, lavori liquidati a ditte amiche con somme maggiori di quelle previste, e persino false dichiarazioni rilasciate in pronto soccorso su un falso incidente stradale.