Poliambulatorio di Acri, il Tar dà ragione al Comune

Irricevibile il ricorso presentato dalla seconda ditta

Con sentenza n. 359 del 22 febbraio 2021 (Pres. Pennetti; rel. Goggiamani) il TAR Calabria Catanzaro accogliendo specifica eccezione dell’avvocato Oreste Morcavallo nell’interesse del Comune di Acri ha dichiarato irricevibile il ricorso presentato dalla seconda classificata, così sancendo la piena legittimità della procedura di affidamento dell’appalto relativa all’adeguamento sismico del poliambulatorio del Comune di Acri.

I fatti

Il Comune di Acri, unitamente alla centrale unica di committenza del Comune di Acri e Bisignano ha bandito in appalto per l’affidamento di lavori di adeguamento sismico dell’edificio poliambulatorio con funzione di centro soccorso sanitario del Comune di Acri.

All’esito delle operazioni la gara veniva aggiudicata alla ditta che aveva presentato la migliore offerta.

La seconda classificata proponeva ricorso impugnando il provvedimento di affidamento e contestando il procedimento seguito dall’amministrazione.

Si è costituito  per il Comune di Acri, l’avvocato Oreste Morcavallo il quale ha rilevato la tardività del ricorso e l’infondatezza.

Il TAR ha pubblicato la  sentenza in data 22 febbraio 2021 con la quale ha accolto  l’eccezione svolta dalla difesa del Comune e ha dichiarato irricevibile per tardività il ricorso.

Per effetto di tale decisione i lavori potranno quindi continuare speditamente relativamente ad una opera di cruciale importanza nella lotta contro la pandemia.