Le “spallate” di Guccione al “sistema Cosenza”…

Le continue denunce del consigliere regionale del Pd contro il "vuoto a perdere" dentro l'Asp di Cosenza

A cadenza continua. Puntuale. Oggi si può anche azzardare seriale. Carlo Guccione, consigliere regionale del Pd, non ha mai mollato per un istante la preda dell’Asp di Cosenza. Lì a “mordere” da anni ormai contro il “vuoto a perdere”. Tra interrogazioni, comunicati, apparizioni nei contenitori principali dei media nazionali il suo è stato un vero e proprio accerchiamento contro le presunte “ruberie” di Palazzo. Assolutamente trasversali, con al timone di turno regnanza di centrodestra o di centrosinistra. Attacchi sul sistema dei contenziosi non contestati, sulle fatture laste minute, sui bilanci non approvati e, quando approvati, evidentemente con metodo borderline. L’ordinanza del gip Gallo pare quasi un collage della immensa mole di denunce continue di Guccione.
Basta dare un’occhiata, in estrema sintesi, alle più incisive delle sue incursioni. Tantissime le interrogazioni alla Regione Calabria.
 Destinatario delle sue denunce anche il Governo e il ministro alla Salute . Ad agosto 2020 scrive al ministro della Salute Roberto Speranza dicendosi preoccupato perché a distanza di due anni non era stato ancora approvato il bilancio consuntivo dell’Asp di Cosenza 2018 e che il sistema sanitario calabrese rischiava il default: “E’ urgente – scriveva Guccione – istituire una Commissione d’inchiesta perché ci sarebbero dai 50 ai 60 milioni di fatture non contabilizzate  e debiti fuori bilancio”. La richiesta di una commissione d’inchiesta nasceva dalla necessità “di ripristinare  la legalità” in un Asp che non aveva adottato ancora il bilancio consuntivo 2019 e nè il bilancio preventivo 2020″.  
Appena il mese scorso chiedeva alle neo commissaria dell’Asp di Cosenza Bettellini perché il Bilancio 2018 non fosse ancora approvato e la stessa gli rispose che doveva valutarne “criticità, irregolarità e illegittimità”.
Non solo il Bilancio 2018 nelle denunce del consigliere regionale Carlo Guccione ma anche il “contenzioso” . Nel 2019, in una interrogazione a risposta scritta inviata al presidente della Regione Mario Oliverio sottolineava di avere fatto richiesta di accesso agli atti all?Asp per determinare la mole delle vertenze legali. “Se si sommano – scriveva –  le cifre vincolate presso il tesoriere (Bnl) i pignoramenti, il contenzioso potrebbe arrivare alla considerevole cifra di 783.947.089 euro”.

Denunce di un decennio che il consigliere regionale Carlo Guccione ha recentemente raccolto nel dossier “Sanità malata, dieci anni di battaglie contro gli sprechi e in difesa del diritto alla salute” semmai qualcuno avesse la memoria corta.

 

SCARICA QUI – Sanità malata, dieci anni di battaglie contro gli sprechi e in difesa del diritto alla salute.