Covid tra i banchi, il gran silenzio sulla variante inglese

Il caso Cosenza, con l'Asp che alza un muro a proposito dei tamponi inviati allo Spallanzani di Roma alla ricerca di possibili sequenze nuove riscontrate nel focolaio (più di 30 i casi) scoppiato in una scuola elementare privata

Non parla nessuno. E nessuno fa sapere niente in riferimento al possibile sbarco del Covid “all’inglese” nel cuore di Cosenza. Un muro di silenzio attorno al possente focolaio Covid che è divampato all’interno di una scuola elementare privata della città. Più di 30 i casi tra bambini, insegnanti, genitori e nonni. E il numero non è detto che non possa lievitare ancora perché altri bambini hanno fatto il test molecolare ma debbono rifarlo, per loro il tampone ha dato esito indeterminato. Non sono quindi tutti negativi, i cosiddetti non contagiati (una novantina in tutto divisi nelle classi). Ma alcuni di loro debbono rifare l’esame invasivo e decisamente fastidioso, soprattutto per bambini di scuola elementare. La stessa “prima” maestra risultata positiva (secondo alcue fonti all’origine del focolaio anche se vi sono altre narrazioni che sposano invece la tesi di ulteriori incaute gestioni familiari del Covid con conseguente positività di una bambina in classe), ha solo oggi eseguito nuovamente il tampone di conferma di positività o negatività e l’esito è atteso, ovviamente, nei prossimi giorni. Presto quindi per tirare una riga e procedere alla conta definitiva, il focolaio ha potenzialmente ancora tanto fuoco che può covare sotto la cenere, al netto ovviamente delle inevitabili polemiche che si rincorrono nelle chat dei genitori a proposito della gestione complessiva della vicenda. Così come per nulla scontato è l’esito dell’indagine sulla mutazione del gene del virus immortalato nei tamponi prelevati, molti dei quali spediti allo Spallanzani di Roma alla ricerca della possibile variante inglese che potrebbe essere “sbarcata” in grande stile a Cosenza.

Da qui il gran silenzio, il muro. Perché l’esito dell’indagine su questa ipotetica variante viene inviato solo all’Asp di Cosenza ma dalla regnanza sanitaria regionale di Catanzaro sarebbe partito l’ordine di tenere in ogni caso il massimo riserbo e di comunicare il meno possibile in materia.

Nel frattempo, però, il Covid fa il suo “mestiere” tra i banchi e coinvolge un’altra scuola elementare privata di Cosenza (i tamponi molecolari stratificati sono in programma per lunedì) e ben tre istituti comprensivi della città, anche in questo caso però tenuti sotto copertura “esoterica” sia nell’individuazione della scuola che nel numero dei contagiati. Come se il silenzio potesse funzionare da sistema di protezione…

                                                                                                      I.T.