Covid, Longo: sui numeri ci siamo sbagliati

La Calabria è tra le ultime regioni sulla somministrazione sui vaccini, e il commissario per il piano dei disavanzi del servizio sanitario regionale, Guido Longo, è consapevole dei ritardi: “I numeri non ci danno molta ragione – ha detto – ma stiamo migliorando perché stiamo lavorando all’organizzazione e alla territorialità nella fase dell’implementazione vaccinale”. Riguardo al piano vaccinale il commissario ha spiegato di aver licenziato, appena arrivato, quello per il Covid, il 2 dicembre scorso e “nell’immediatezza abbiamo strutturato un piano provvisorio per dare modo di avviare la campagna vaccinale sulla base dell’organizzazione territoriale ospedaliera cioè tra hub e spoke partendo dai grandi ospedali come il Gom, l’Annunziata, il “Pugliese-Ciaccio” e il “Mater Domini” con la dislocazione vaccinale nei presidi sanitari più periferici. I vaccini li abbiamo, le siringhe pure, non ci manca niente”.

In poche parole il piano prevede la compartimentazione dei vaccini dall’arrivo alla somministrazione attraverso le farmacie delle aziende ospedaliere. Viene inviato nei vari presidi ospedalieri e gestito dalle Asp, e poi le postazioni di vaccinazione che prevede 4 unità minime, un medico, un amministrativo e due unità di personale paramedico.

Tornando invece alla polemica dei medici scaturita da alcune sue dichiarazioni il commissario ad acta sottolinea “volevo solo lanciare la mia idea dell’obbligatorietà delle vaccinazioni perchè ritengo che sia bene vaccinarsi e farlo subito, perché questo ci salva da una mancanza di libertà che opprime tutti. Non si riesce a fare una vita normale, la situazione è critica e per uscire da questo tunnel serve il vaccino. I medici hanno risposto come ci si aspettava“.

Annunciando a breve un incontro con i nuovi commissari per dettare nuove linee guida, Longo pone l’accento anche su quelle che sono le problematiche della sanità calabrese, commissariata da oltre 10 anni, e le definisce “complesse, tra carenze di strutture e di personale ma cercheremo con nuovi piani di assunzioni di alleviare questo problema e di metterci alla pari con realtà più competitive della nostra”.

La squadra del commissario
Saranno 45 le unità che lavoreranno insieme al commissario Longo e a breve l’ufficio prenderà forma: “Ancora attendo il personale dell’ufficio del commissario: 25 unità dalla Regione e 20 dall’Agenas per un totale di 45 unità e aspetto anche uno o più sub commissari che saranno scelti dal ministro. Il resto arriverà sulla base delle professionalità e delle specializzazioni che ho richiesto”. Sulla base di un lavoro di concertazione “ho intenzione di creare un tavolo permanente con i presidenti degli ordini dei medici per affrontare le criticità e le esigenze della realtà territoriale e loro dovranno darmi indicazioni”. Longo poi si rivolge ai calabresi rispetto alla diffusione del virus: “Tutti dobbiamo osservare le linee guida del Governo per evitare al massimo le occasioni di contagio”.