In corteo per Gino Strada commissario alla Sanità

Corteo d'auto a suon di clacson da Piazza XV Marzo per tutta Cosenza

Protesta a suon di clacson quella di stasera a Cosenza che ha ribadito il diritto alla salute e al depotenziamento del sistema sanitario regionale.
Si è scelta la forma inusuale della manifestazione drive-in per scendere in piazza: sotto la statua di Telesio un numeroso corteo di macchine si è radunato dinanzi al teatro Rendano chiedendo a gran voce di designare Gino Strada quale prossimo commissario della sanità regionale.
“Siamo di nuovo in piazza –ha dichiarato il sindacalista Cobas Stefano Mancuso- dopo il terzo commissario saltato siamo qui a ribadire che bisogna ribellarsi e chiedere che venga finalmente ripristinato il sistema sanitario pubblico, totalmente accessibile e che rispetti il diritto alla salute dei calabresi. Crediamo che solo il fondatore di Emergency possa essere l’unica figura a poterci guidare in questa direzione che significherebbe per la calabria anche la fine del commissariamento”.
Costeggiando la villa vecchia il corteo ha percorso le vie della città bruzia passando per via Popilia, viale Parco sino a viale della Repubblica e via Alimena prima di concludere simbolicamente dinanzi la sede dell’Asp.
“Oggi siamo qui in forma inedita, un modo per evitare assembramenti, ma allo stesso tempo siamo consapevoli del fatto che il numero di contagi da noi è più basso rispetto ad altre regioni d’Italia e che la Calabria è stata segnata come zona rossa per l’inefficienza della sanità pubblica. Il nostro essere oggi in piazza è per chiedere che il governo smetta di prenderci in giro, in questo continuo rimbalzo di commissari, uno più improponibile dell’altro. Vogliamo una figura che non abbia ombre, una figura competente e che sia legittimata dal popolo. Gino Stradaci sembra il più adeguato al ruolo a patto che venga messo nelle condizioni di poter operare in libertà e scoperchiare verità scomede sulla sanità che in questa terra sono nascoste da una foglia di fico”, ha aggiunto l’attivista Jessica Cosenza del collettivo Fem.In.

Simona De Maria