‘Ndrangheta, boss all’ergastolo confessa duplice omicidio di 34 anni fa

Gianfranco Ruà ha ricostruito l’uccisione avvenuta nel 1986 di Marcello Gigliotti e Francesco Lenti

Davanti alla Corte di asside di Appello di Catanzaro lo storico boss dell’alta Calabria, Gianfranco Ruà, ha confessato il duplice omicidio avvenuto nel 1986 di Marcello Gigliotti e Francesco Lenti. Quest’ultimo, in particolare, era stato brutalmente decapitato con un’ascia. A riportare la notizia la Gazzetta del Sud, dove si legge che Ruà – con 26 anni di carcere alle spalle, condannato all’ergastolo – ha dichiarato in aula che “io non sono l’uomo che ero a quel tempo, anche se allora ritenni l’esecuzione del delitto una cosa necessaria”.
L’ordine di uccidere Gigliotti e Lenti era partito dal boss, ormai deceduto, Antonio Sena. Anche se ad accelerare il progetto criminoso era stato l’intervento di Franco Pino “per cui io averi fatto qualunque cosa” ha affermato Ruà. Gigliotti e Lenti furono convocati con la scusa di organizzare una rapina: il primo venne ucciso immediatamente con una fucilata; il secondo, invece, fu decapitato con un’ascia dopo un “interrogatorio” a cui rispose in modo generico.