Covid, si valuta una nuova zona rossa nel Reggino

Ad affermarlo al Tgr Calabria il dottor Antonio Belcastro: “In un comune di meno di 2mila abitanti ci sono già 15 positivi”

Sono stati processati stanotte i tamponi dei 165 migranti che sono arrivati ieri sera a Roccella Jonica, nel Reggino. “Già nel primo 50% – ha affermato Antonio Belcastro, membro della task force della Regione Calabria contro il coronavirus, al Tgr Calabria – abbiamo 2 positivi”, ma la preoccupazione maggiore “è soprattutto che in un comune della provincia di Reggio Calabria, con meno di 2mila abitanti, siamo già a 15 positivi”. Una preoccupazione da cui potrebbe derivare un nuovo lockdown nella zona: “D’accordo col dipartimento di prevenzione di quell’Asp – ha infatti evidenziato Belcastro – si sta valutando di istituire una zona rossa”.
Situazione sta precipitando nelle regioni vicine. Ad essere “chiuso” sarà molto probabilmente il comune di Sinopoli, piccolo centro di circa 2mila abitanti sul versante tirrenico: “La situazione attualmente è gestibile e sotto controllo – ha continuato Belcastro – però è preoccupante il fatto che soprattutto in altre regioni, anche limitrofe, la situazione sta precipitando”.
Nessun allarmismo. Anche se i 245 positivi in Calabria delle ultime due settimane “che in valore assoluto sembrano tanti” non devono creare allarmismi: “Siamo in linea con altre regioni – conclude Belcastro – siamo tra le più basse come valore assoluto: meglio di noi solo Basilicata, Molise e Valle D’Aosta, ma hanno una popolazione molto inferiore alla nostra”.