Angela Marcianò sospesa da consigliere comunale di Reggio

Per l'ex assessore è scattata la legge Severino, a seguito della condanna in primo grado per abuso d'ufficio

Angela Marcianò è stata sospesa dalla carica di consigliere comunale di Reggio Calabria. Il provvedimento della Prefettura è arrivato a ridosso della seduta di insediamento dell’assise cittadina. Per l’ex assessore è scattata la legge Severino, a seguito della condanna in primo grado per abuso d’ufficio nella vicenda dell’affidamento dell’ex Grande Albergo Miramare.
Dopo aver appreso la notizia, Marcianò ha lasciato Palazzo San Giorgio. In consiglio dovrebbe subentrare la prima dei non eletti per Reggio Città Metropolitana, Filomena Iatì.
Ma ecco le motivazioni che portano alla sospensione di Marcianò: “Rilevato che (…) risulta proclamata eletta alla carica di consigliere comunale la sig.ra Angela Marcianò, nata a Reggio Calabria il 18.01.1978 nei cui confronti il G.U.P. di Reggio Calabria ha emesso la seentenza n. 722/19 in data 8 luglio 2019, con la quale la predetta è stata condannata ad un anno di reclusione per i reati di cui agli art. 323 e 479 c.p. e che, al riguardo, pende giudizio di appello. Considerato che la sospensione di diritto alla carica in argomento consegue, come nel caso di specie, nei confronti di coloro che hanno riportato una condanna non definitiva, ai sensi dell’art.11, comma 1 lettera a), del Decreto Legislativo 31 dicembre 2021 n.235” accerta “la sussistenza della causa di sospensione nei confronti del consigliere comunale Angela Marcianò” e dispone “che il presente provvedimento venga notificato, a cura del Segretario generale, al Sindaco, ai componenti della Giunta e del Consiglio comunale, ai sensi dell’art.11, comma 5, del Decreto Legislativo 235/2012”.