《Non indago mai politici a pochi giorni dal voto》

Il procuratore capo di Catanzaro, Gratteri, ospite della trasmissione "di martedì" su La 7. 《Perché Napolitano non mi ha voluto ministro? Io dico sempre quello che penso, quando non posso taccio...》

C’è una (solita e preziosa) parte pedagogica e sociologica nella presenza di Nicola Gratteri al talk di Floris su La 7 “di martedì”, intervistato corpo a corpo da Sallusti e Senardi. C’è poi quella rivelatrice, storiografica, documentale. E perché no, anche quella tecnica, da movenza giudiziaria. Stavolta di tutto e di più nel “corner” che Floris ha dedicato al più illustre dei calabresi su scala nazionale e al più temuto dei magistrati. Che non s’è sottratto a nulla, laddove è stato possibile. E va da sé che tra pedagogia, storiografia e incedere giudiziario è proprio quest’ultimo atrio a tenere banco tra le notizie di primo piano. Stuzzicato da Sallusti su Salvini impicciato in affari di procure a pochi giorni da urne Gratteri la detto la sua, come metodo e sistema. 《Io se posso non indago mai nessun politico a pochi giorni dal voto o da appuntamenti elettorali. Meglio dopo. Non voglio compromettere presenze in politica o provocare assenze》. A patto che, ma questo è concetto espresso in precedenza, 《il politico non abbia mai nulla da temere, non deve amministrare nulla e non deve fare molliche quando mangia. Il politico deve essere un monaco, non deve fare la vita degli altri. Se fa questo nessun magistrato politicizzato può fregarlo》. Detto che il magistrato malizioso e politicamente prevenuto 《deve subito lasciare la magistratura se viene provato il pregiudizio》 e detto che anche lui, Gratteri, ha incontrato Palamara 《ma solo e sempre per chiedere più magistrati per il mio ufficio, cosa che faccio sempre e anche oggi al ministero》Gratteri non fa sconti ai colleghi. 《C’è anche chi mi invidia tra i miei colleghi, non mi meraviglia affatto la cosa. Quando vieni dal nulla, non fai ferie e non appartieni a nessuno certo che fai invidia》. Gratteri poi non risparmia smorfie significanti e significativi silenzi nel corso dell’intervista a tre. Quando gli viene chiesto come mai Napolitano non ha firmato il suo decreto da ministro singolare arriva la sua risposta. 《Dico sempre quello che penso, quando non posso taccio》. Una cosa invece può e ha potuto Gratteri fin qui, il terremoto nel suo ufficio. 《 Ho trovato fondi per la procura nuova, tagliato i fitti passivi, progettato il parcheggio sotterraneo e rinforzato l’organico di magistrati e forze dell’ordine》. Perché sarà anche a tratti corrotta e politicizzata ma sempre meglio la giustizia italiana di quella americana, 《mi fa paura》. E quando si fa presente nell’incipit che è iniziato da poco il processo colossal “Rinascita scott” e che potrebbero essere condannati in pochi Gratteri fa il profeta consolidato, documentato. 《Aspettate la primavera del 2021 prima di giudicare. Senza contare delle sorprese che possono arrivare…》.

I.T.