Traffico di cocaina, operazione Dda contro le cosche Mammoliti e Giorgi

Impiegati oltre 100 agenti della polizia di Stato. Eseguite numerose perquisizioni, scoperti bunker

È in corso dalle prime ore di questa mattina una vasta operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, finalizzata all’esecuzione di diverse ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse a carico di elementi di spicco delle famiglie Mammoliti e Giorgi di San Luca e di altri soggetti della Locride e della Piana di Gioia Tauro, ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico di cocaina. Gli investigatori del Commissariato di P.S. di Siderno e della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria, coadiuvati dagli operatori dei Reparti Prevenzione Crimine della Calabria, stanno eseguendo anche numerose perquisizioni con l’impiego di circa 100 agenti della Polizia di Stato.

Due dei ricercati sono stati arrestati in bunker sotterranei nascosti sotto le loro abitazioni. La perseveranza e l’intuito degli investigatori del Commissariato di Siderno e della Squadra Mobile hanno consentito di capire che i due fratelli Sergi potevano essere nascosti in tali bunker e hanno continuato a cercare i nascondigli fino a quando non ne hanno trovato gli accessi. Sotto una delle due abitazioni sono stati trovati ben quattro bunker sotterranei. Trovati anche soldi in contanti e cellulari nascosti di cui il Sergi ha tentato di disfarsi distruggendo in una bacinella di acido. Le esalazioni dell’acido, nell’ambiente ristretto, hanno causato una intossicazione al catturando che, una volta liberato, ha richiesto l’intervento dei sanitari.

Complessivamente sono stati sequestrati 52 kg di cocaina ed è stato documentato un traffico di almeno 160 kg di stupefacente per un valore di circa 16 milioni di euro. Trovate anche numerose armi sia lunghe che corte.

I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 11.00 presso la sala conferenze della Questura di Reggio Calabria, alla presenza del Procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri, del Procuratore Aggiunto Giuseppe Lombardo e del Questore di Reggio Calabria Maurizio Vallone.