Cosenza, il mistero della gara da 900mila euro

Aggiudicata ma manca ancora il contratto, riguarda lavori di riqualificazione a via Popilia

Un gara d’appalto da circa 900mila euro, indetta lo scorso anno dal Comune di Cosenza per alcuni lavori di riqualificazione del 1° e 2° lotto di via Popilia, vinta regolarmente dalla ditta “D’Ambrosca costruzioni srl” è finita sul tavolo del giudici del Tar di Catanzaro. Una specie di mistero avvolge l’intera vicenda perché nonostante l’aggiudicazione dell’appalto il Comune non ha successivamente stipulato il contratto con la società e a detta dei giudici senza fornire le dovute spiegazioni a norma di legge. Il Comune non si è nemmeno costituito nel processo ma ora il Tar ha imposto 30 giorni per concludere la fase amministrativa finalizzata alla formalizzazione del contratto. Con determinazione dirigenziale di aggiudicazione definitiva di aprile 2019 il Comune di Cosenza aveva aggiudicato in via definitiva in suo favore i lavori aventi ad oggetto “la realizzazione del programma straordinario per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle Periferie. Valorizzazione dei Quartieri e Rigenerazione Urbana – Le periferie come porte della Città di Cosenza – Ambito di intervento 2 – Riqualificazione via Popilia 1° e 2° lotto. Secondo lotto”; il successivo 13.06.2019, la Stazione Appaltante le aveva anche richiesto la trasmissione della documentazione amministrativa atta a dimostrare il possesso dei requisiti oggettivi e soggettivi per la approvazione della aggiudicazione e le polizze propedeutiche alla sottoscrizione del contratto, trasmissione avvenuta regolarmente; la società D’Ambrosca s.r.l. aveva, anche, trasmesso la documentazione alla Stazione Appaltante propedeutica alla sottoscrizione del contratto di appalto; con diffida inviata via pec il 18.1.2020 l’odierna ricorrente aveva invitato la Stazione Appaltante a fissare l’incontro per la stipulazione del contratto di appalto e consentire l’immediato inizio delle opere affidatele, il tutto entro e non oltre il termine di giorni 30 decorrenti dalla data odierna, con espresso avviso che qualora non fosse pervenuto alcun riscontro entro il giorno 28.2.2020, si sarebbe provveduto a notificare ricorso al T.A.R. Catanzaro; sennonché, ad oggi, l’Amministrazione non ha proceduto a convocare la impresa per la stipulazione del contratto di appalto, senza assumere alcuna determinazione in merito. Questa in sintesi la vicenda. Si legge infatti in sentenza: “Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie nei termini indicati in parte motiva e per l’effetto dichiara la illegittimità del silenzio serbato dal Comune di Cosenza, in ordine al procedimento indicato in motivazione, con condanna dell’Amministrazione intimata a provvedere entro 30 (trenta) giorni dalla comunicazione in via amministrativa o notifica a cura di parte, se anteriore, della presente sentenza. Nomina, per l’ipotesi di persistente inadempimento, commissario ad acta il Direttore Generale del Comune di Cosenza, con facoltà di delega che dovrà provvedere a sua volta nel successivo termine di 30 (trenta) giorni”. I cittadini attendono l’avvio dei lavori.

Vincenzo Brunelli