Ergastolo ai Graviano e Filippone per l’attentato ai carabinieri Fava e Garofalo

"Ndrangheta stragista", confermato l'impianto accusatorio del procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo

Fine pena mai. La Corte d’Assise di Reggio Calabria ha condannato all’ergastolo i boss Giuseppe Graviano e Rocco Santo Filippone, al termine del primo grado del processo “Ndrangheta stragista”. Dopo alcuni giorni di camera di consiglio, la Corte, presieduta da Ornella Pastore, ha così avvalorato l’impianto accusatorio portato avanti dal procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo, che, al termine di numerose udienze impegnate per la lunga requisitoria, aveva invocato la condanna all’ergastolo per il boss di Cosa Nostra, Giuseppe Graviano e per quello della ‘ndrangheta, Rocco Santo Filippone. I due rispondevano degli attentati ai carabinieri (tra cui, quelli fatali, ai militari Fava e Garofalo), che si sarebbero inquadrati nella strategia della tensione messa in atto da Cosa Nostra all’inizio degli anni ’90 e in cui la criminalità organizzata calabrese avrebbe evidentemente avuto un ruolo chiave.