Dopo lo sbarco 25 poliziotti in quarantena (ma per ora negativi)

Allarme al commissariato di Siderno dopo l'approdo di migranti positivi a Roccella. Per ora tutti negativi al test ma «in regime di temporanea dispensa dall'attività in servizio». L'Fps: vanno bloccati gli approdi. La Protezione civile intanto pubblica il bando per le navi “lazzaretto” da 250 posti, costano 40mila euro al giorno e se ne prevedono almeno 3 per un costo di 4 milioni di euro (per ognuna) fino a fine ottobre

Si fa presto a dire sbarchi. Perché poi ci sono mani che si toccano, respiri che penetrano nonostante le precauzioni e ci sono soprattutto contatti più o meno ravvicinati che non è mai facile preventivare e gestire. E così è allarme al commissariato di polizia di Siderno dopo lo sbarco dei 28 positivi al Covid approdati a Roccella. Sarebbero almeno 25 i poliziotti finiti in quarantena anche se proprio la questura di Reggio fa sapere che hanno fatto il tampone e sono tutti negativi, per ora. Hanno tutti operato «provvisti di idonei dispositivi di protezione» e tuttavia, a scopo precauzionale, li si colloca «in regime di temporanea dispensa dal servizio». Per ora tutto ok, insomma. E ringraziamenti al prefetto e al ministro ma la tensione resta alta. Molto alta. Al punto che, secondo Giuseppe Brugnano della federazione sindacale di polizia, «la situazione è ormai diventata insostenibile anche per noi, 25 agenti sono costretti alla quarantena dopo essere stati a contatto con gli stranieri infetti. Il tutto davanti al silenzio assordante del ministro Lamorgese». Il poliziotto, consigliere comunale a San Luca, esprime anche «comprensione nei confronti di quei cittadini che hanno dovuto fare i conti con l’arrivo dei migranti positivi nel pieno della stagione estiva». «Abbiamo l’impressione che il governo nazionale – aggiunge Brugnano – non abbia piena consapevolezza della eccessiva esposizione a cui sono costretti i componenti delle forze di polizia». Commissariato di Siderno praticamente paralizzato con coinvolgimento anche della questura di Reggio nel mentre non si esclude che siano entrati in quarantena altri esponenti delle Forze dell’ordine, di altri corpi. Il tutto per uno sbarco solo, autogestito e cioè autonomo rispetto alla gestione delle Ong e va da sé che in piena estate ne arrivano a decine e centinaia di sbarchi del genere tra Calabria e Sicilia. Non a caso al grido d’allarme di Santelli e delle forze di polizia ha fatto seguito non solo il trasferimento dei migranti positivi in gran parte al Celio di Roma ma la pubblicazione di un bando, da parte della Protezione civile, così da requisire navi in stile “lazzaretto”, quantomeno potenziale. Veri e propri ospedali galleggianti e in sicurezza ma a debita distanza dalle coste. Solo che tutto questo ha un costo che non è mica da poco, tant’è che dalle parti della Lega del profondo Nord inizia a circolare veleno da spargere. Le navi da “noleggiare” di proprietà degli armatori che si rendono disponibili hanno un costo, a regime, di 40mila euro al giorno. Se si considera il periodo compreso fino al 31 ottobre, termine entro il quale è compreso il bando, ogni nave (se ne prevedono e se ne cercano almeno 3 se non 4) costa circa 3 milioni di euro per canone fisso più una quota per migrante che non è inferiore alle 4mila euro al mese, oltre150 euro al giorno. I grandi armatori battono ritirata perché poi è complicato riabilitare il mezzo, quantomeno da un punto di vista mediatico e psicologico visto che deve ospitare prevalentemente positivi al Covid. Ma i piccoli e i medi alzano le antenne perché quasi 160 euro al giorno per migrante e un canone fisso di 3 milioni per noleggio non è mica male di questi tempi. Ma requisire le navi appare a tutt’oggi come l’unico tampone possibile per controllare il Covid all’incrocio con sbarchi volontari e autonomi e che non sono sotto l’egida delle Ong. Sbarchi quotidiani in Calabria nel pieno della stagione estiva. Solo uno di questi ha terrorizzato Roccella, Amantea e Bova e messo ko il commissariato di polizia di Siderno. Ma 4mila euro al mese per migrante che sta in nave da positivo o potenzialmente positivo solo perché ha deciso di sbarcare in Calabria rischia di essere troppo per la strategia mediatica di Salvini che ha mandato in avanscoperta qualche deputato lombardo contro l’operazione. Che Santelli, lo ricordiamo, ha invece fortemente “spinto”…

I.T.