Villa Torano, rintracciati gli operatori che si “nascondevano” al tampone

Sono una quindicina ma è in corso di accertamento il loro singolo contatto recente con pazienti e altri dipendenti contagiati. Il numero totale dei positivi cresce e si avvicina all'ottantina ma ora c'è apprensione anche tra i dipendenti della Butangas di Montalto

Tutti rintracciati, uno ad uno. E sono una quindicina e per diverse ore hanno tenuto in ansia il dipartimento prevenzione dell’Asp di Cosenza nonché i carabinieri, che si sono messi a caccia delle loro tracce. Si tratta di autisti e personale ausiliario della rsa di Villa Torano, che fino ad ora non si sono mai presentati alla chiamata obbligatoria delle autorità sanitarie così da procedere con il tampone, come da prassi. Le loro identità sono state prima individuate dallo stesso dipartimento prevenzione dell’Asp e poi, con il necessario ausilio dei carabinieri, tutti sono stati regolarmente rintracciati in queste ore. Non è chiaro al momento il perché della loro reiterata ostilità rispetto al delicato esame clinico cui debbono sottoporsi anche se alcuni di loro in effetti potrebbero essere considerati fuori pericolo contagio. In particolare una donna in gravidanza e lontano dal posto di lavoro da tre mesi, così come un altro collaboratore della rsa in malattia da sei (per gravi motivi) quasi sicuramente saranno considerati fuori dalla portata del rischio e quindi anche fuori dalla necessità di effettuare il test. Per tutti gli altri è in corso di accertamento il loro possibile recente contatto sia con i residenti che con gli altri dipendenti della struttura sanitaria, così da procedere con il tampone. Nel frattempo cresce senza sosta il numero complessivo dei positivi al Covid-19. I residenti della rsa positivi sono 36, ovviamente sperando che gli altri 24 permangano sempre in stato di negatività. Mentre cresce il numero dei dipendenti contagiati che al momento sono 42 per un totale di 78 i positivi certificati al Coronavirus. Ma è chiaro però che il numero è in divenire e non soltanto per via di chi è stato da poco rintracciato (tra autisti e ausiliari) e che non è dato sapere se e in che modo possano avere avuto contatti di recente con l’interno della struttura. Altro fronte di apprensione poi deriva dai contagi di riflesso, dalle seconde linee e cioè dalle frequentazioni di chi a sua volta è positivo al Covid e ha frequentato la rsa di Villa Torano. È il caso di un nucleo familiare di Montalto Uffugo, che conta quattro positivi. In particolare, a lavorare presso Villa Torano, una donna che da diversi giorni manifesta tutti i sintomi del Covid-19, poi risultata positiva insieme al resto della sua famiglia. Il padre però, che lavora presso lo stabilimento Butangas di Montalto Uffugo (che rifornisce di gas una importante fetta di utenza) pare abbia frequentato lo stesso il luogo di lavoro, ovviamente prima di apprendere che sia lui che la figlia fossero positivi. Ma tanto basta a far scattare l’allarme nello stabilimento al punto che è in programma il “tamponamento” di tutti i dipendenti della stessa Butangas.

I.T.